VICENZA – Aveva conosciuto dodicenne su Facebook e l’avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali: per questo motivo i carabinieri di Valdagno (Vicenza) hanno arrestato Marco Zamborlin, 32 anni, di Grezzana (Verona). È accusato di violenza sessuale aggravata.

“Dove sei sparita?, torna da me che facciamo le stesse cose che abbiamo fatto l’altra volta. Ti amo”. Così scriveva in un sms Marco Zamborlin alla dodicenne vicentina con la quale ha avuto un rapporto sessuale nella notte trascorsa a casa sua.

L’uomo si è difeso asserendo che la piccola era consenziente. Il fatto è avvenuto lo scorso agosto, ma solo ieri è stato emesso il provvedimento restrittivo dopo che il pm scaligero Gennaro Ottaviano era ricorso alla Corte d’Appello di Venezia in quanto il gip scaligero non aveva accolto la sua richiesta di custodia cautelare in carcere.

La ragazzina adescata su Facebook. Zamborlin, separato e con una figlia di due anni, aveva conosciuto la ragazzina, studentessa di seconda media, chattando su Facebook. Era riuscito a convincerla a trascorrere una notte fuori con lui e le avrebbe dato dei suggerimenti su come agire. L’adolescente ha così detto ai genitori che andava a dormire dalla nonna, che abita non lontano da lei. Alle 23, dopo essersi assicurata che la parente dormisse, la ragazzina è uscita di soppiatto da casa e si è allontanata con il 32enne, finendo nella casa di Grezzana dove l’uomo vive da solo. Il mattino dopo, quest’ultimo è andato al lavoro, in una cava di marmo, lasciando l’adolescente a dormire, mentre la nonna, destandosi e non trovando più la nipote a letto, ha avvertito i genitori. È seguita la denuncia di scomparsa della minore che frattanto si era spostata a casa di un’amichetta dove è stata poi rintracciata.

La confessione della dodicenne. Nei giorni a seguire la ragazzina è apparsa diversa, a disagio con mamma e papà, cedendo infine alle domande e raccontando in parte quanto le era accaduto. I familiari si sono rivolti così ai carabinieri, sequestrando il cellulare alla figlia che ha trovato comunque il modo di comunicare con Zamborlin, usando l’apparecchio di un parente. Le telefonate e gli sms successivi però sono stati monitorati dall’Arma che è riuscita a delineare un quadro di colpevolezza dell’uomo le cui azioni, anche di carattere sessuale, sono state raccolte durante un’audizione protetta della minore che ha raccontato tutto, facendo così convincere la magistratura ad emettere il provvedimento restrittivo. Domani è previsto in carcere l’interrogatorio di garanzia da parte del gip scaligero.

Mercoledì 25 Gennaio 2012 – 08:45 Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Gennaio – 15:12

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