TREVISO – Lei, macedone e musulmana, amava ed era ricambiata da un ragazzo, Giacinto Bergamasco, di Quinto di Treviso, italiano e cristiano. Ma entrambe le famiglie dei giovani, di 21 e 24 anni, si opponevano alla loro relazione, tanto che i due hanno deciso di fuggire in gran segreto e andare a vivere insieme, sfidando le ire dei propri padri. Una decisione che è costata a Leonora Jahja gli insulti e le botte da parte dei componenti della sua famiglia.

Già, perché i genitori, seguendo un’antica tradizione, l’avevano promessa in sposa ad un connazionale in Macedonia. Ma Leonora non ne ha voluto sapere: lei l’amore l’aveva trovato in Giacinto, conosciuto durante una festa di compleanno nel 2005. I giovani hanno tenuto segreto il loro fidanzamento fino ai 18 anni e, raggiunta la maggiore età, Leonora è andata a vivere con il ragazzo italiano. Era il 2008.

Un’azione che ha scatenato i genitori di lei, più i parenti più stretti che, a quanto pare, credendo che la figlia fosse stata rapita, sono andati a casa della famiglia Bergamasco. Una volta comprese come stavano le cose, comunque, la discussione è sfociata in un violento diverbio che ha portato addirittura Leonora a denunciare la propria famiglia per violenza privata, percosse, minacce di morte e ingiurie.

La prima udienza in tribunale si è svolta ieri, la prossima sarà il 14 novembre: il percorso per ottenere quei 30mila euro di risarcimento che Leonora chiederà ai genitori. Una vicenda familiare complessa che, a quanto raccontato dagli avvocati, si arena sempre su un punto: la religione. I genitori di Leonora, infatti, sembrano disposti a tutto pur di rivedere la figlia e ricucire il rapporto, tuttavia l’argomento religioso pare farli uscire dai gangheri. Ed ecco che il percorso di riappacificazione deve ricominciare ogni volta da capo.

Ma c’è un nuovo scoglio che i giovani sembrano dover affrontare, e non è cosa da poco. La giovane macedone, infatti, sta chiedendo inutilmente nelle parrocchie di potersi battezzare ma, da quanto sostiene la coppia, ogni sacerdote antepone al rito la celebrazione di un matrimonio in chiesa.

Martedì 10 Maggio 2011 – 10:40 Ultimo aggiornamento: Mercoledì 11 Maggio – 16:10

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