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Quella che si tiene nell’ufficio del giudice Giovanni Fanticini, sezione fallimentare del Tribunale di Reggio, è un’udienza che tecnicamente viene definita di verifica. Le persone che si accalcano intorno al tavolo del giudice sono soprattutto avvocati o legali rappresentanti di una parte, una minima parte, dei circa 350 soggetti che, a vario titolo, chiedono di figurare nell’elenco dei creditori di Aion Renewables, la ex Kerself di Prato di Correggio, società del settore delle energie rinnovabili (in particolare impianti fotovoltaici) dichiarata fallita nel marzo dello scorso anno dallo stesso tribunale reggiano. Per dimensioni, uno dei fallimenti più importanti degli ultimi anni nella nostra provincia.

I debiti lasciati dal gruppo Aion superano il mezzo miliardo di euro: 240 milioni quelli verso le banche e ‘quasi 300 milioni quelli verso i fornitori, il cui numero è nel frattempo arrivato a 350’, come ha spiegato a Telereggio il curatore fallimentare, il commercialista reggiano Franco Cadoppi. Tra loro ci sono aziende che vantano crediti per milioni di euro, ma anche piccoli artigiani, con cifre in ballo per alcune decine di migliaia di euro.

Nata come azienda specializzata in elettropompe per uso industriale e agricolo e guidata dall’imprenditore correggese Pier Angelo Masselli (foto), la Kerself si era via via orientata sul più remunerativo fotovoltaico. Approdata alla quotazione in Borsa nel 2006, Kerself era arrivata ad un fatturato di quasi 500 milioni di euro, con partecipazioni in diverse imprese del settore delle rinnovabili. Masselli esce di scena nel 2011, quando il pacchetto di maggioranza del gruppo, in grave crisi di liquidità, viene acquisito dai russi della Avelar Energy.

Cambia la sede, da Correggio a Milano, cambia il nome, che diventa Aion Renewables, ma il destino è segnato: il titolo azionario viene sospeso a Piazza Affari; per arginare le progressive perdite e tentare il rilancio, a fine 2012 Aion presenta richiesta di concordato a termine, richiesta respinta dal tribunale di Reggio, che a marzo 2013 decreta il fallimento. Il resto è storia di questi giorni. Prossima udienza dei creditori a fine maggio.