di Loris Del Frate

PORDENONE (19 dicembre) – Forse un sasso o un tondino di ferro lanciati con forza contro il finestrino di un treno in corsa. Resta il fatto che nel pomeriggio di ieri molto probabilmente un gesto insensato e pericoloso poteva avere conseguenze ben più gravi. Una ragazza è comunque rimasta ferita. È stata visitata all’ospedale di Pordenone a causa di una piccola scheggia di vetro che le si è conficcata in un occhio. Ne avrà per una decina di giorni.

Ma poteva andare molto peggio: la fortuna, infatti, ha voluto che il corpo contundente lanciato da qualcuno che si trovava probabilmente a ridosso di binari (questa è l’ipotesi più credibile sulla quale stanno lavorando i poliziotti della Polfer), non abbia bucato del tutto il finestrino. Il vetro, insomma, pur incrinandosi (in gergo si dice che ha avuto una introflessione) non si è frantumato andando in mille pezzi. Per questo il sasso (non è stato trovato) non è entrato all’interno del vagone in corsa. La ragazza che si è ferita, una giovane ghanese, L.A.O. di 19 anni, residente a Pordenone, era seduta sul sedile di fronte al finestrino centrato ed è stata colpita al volto e all’occhio da alcune piccole schegge che si sono staccate dal vetro. Se il finestrino si fosse infranto sarebbero stati colpiti anche i passeggeri che si trovavano sul sedile adiacente.

Il tutto è accaduto mentre il treno stava decelerando per entrare nella stazione di Sacile (Pordenone). Da poco aveva oltrepassato la stazione di Orsago (Treviso). Difficile dire – quando è accaduto il fatto – se fosse già entrato in territorio sacilese oppure fosse ancora in Veneto. L’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori è che qualcuno possa aver lanciato un sasso o un tondino di ferro. Altra cosa da appurare se il lancio è avvenuto a ridosso dei binari oppure da un sito poco distante e raggiungibile a piedi. Ieri sera a Pordenone oltre alla ragazza ferita sono stati ascoltati dalla Polfer anche alcuni testimoni che erano seduti nel vagone e a tarda ora è stata sentita a Udine anche la capotreno rientrata da Trieste.

Se grazie alle testimonianze sarà identificato nel dettaglio il luogo in cui il finestrino è stato colpito dal sasso, oggi alcuni agenti della Polfer andranno sul posto per cercare ulteriori indizi. Il treno regionale 2458 che da Venezia andava a Trieste è rimasto fermo a Sacile oltre mezz’ora e ha accumulato una quarantina di minuti di ritardo.

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