UNIONE EUROPEA – LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE

La Strategia della Commissione per il rispetto dei diritti di proprietà industriale in paesi terzi

L’identificazione di paesi ad alto rischio in termini di violazioni dei diritti di proprietà industriale, la sensibilizzazione e il dialogo politico sono i primi tre punti di un nuovo piano per fermare la crescita di pirateria e contraffazione nei paesi terzi.

La Commissione Europea ha annunciato il 10 novembre 2004 di aver adottato una strategia per il rispetto dei diritti di proprietà industriale in paesi terzi , con l’obiettivo di contrastare la crescita di pirateria e contraffazione. Il piano non prevede il varo di nuove norme, ma si concentra sull’attuazione e sull’effettiva applicazione delle leggi già esistenti in materia di proprietà industriale. Dopo una prima fase di identificazione dei paesi prioritari in cui concentrare le azioni di applicazione, si porrà l’accento sulla cooperazione e sull’assistenza tecnica da fornire a tali paesi per aiutarli nella lotta alla contraffazione. La Commissione ha tenuto comunque a sottolineare che non esiterà ad utilizzare tutti i meccanismi sanzionatori bilateriali e multilateriali disponibili nei confronti dei paesi coinvolti in violazioni sistematiche.

La strategia della Commissione in dettaglio:

Identificazione dei paesi prioritari: l’azione UE si concentrerà sui paesi a maggior rischio in termini di violazione di diritti di proprietà industriale. Tali paesi verranno identificati tramite un sondaggio presso tutte le parti interessate.

Sensibilizzazione: si promuoveranno iniziative per sensibilizzare il pubblico rispetto all’impatto della contraffazione (perdite in termini di investimenti esteri e trasferimento di tecnologie, rischi per la salute, collegamento con la criminalità organizzata, ecc.) e si renderà accessibile al pubblico e alle autorità dei paesi terzi una Guida al Rispetto dei Diritti di Proprietà Industriale .

Dialogo politico, incentivi e cooperazione tecnica, avendo cura che l’assistenza tecnica fornita ai paesi terzi sia centrata sul rispetto dei diritti di proprietà industriale, soprattutto nei paesi prioritari; scambio di idee e informazioni con altri fornitori chiave di cooperazione tecnica, quali l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), gli Stati Uniti o il Giappone, al fine sia di evitare la duplicazione delle azioni che di condividere i risultati.

Quattro meccanismi relativi ai diritti di proprietà industriale nei trattati multilaterali (compresi i TRIPs), bi-regionali e bilaterali: elevare l’attenzione ad una applicazione più sistematica dei diritti nell’ambito di tali accordi; consultare i partners commerciali con l’obiettivo di lanciare un’iniziativa nel Consiglio dei TRIPs dell’OMC; in aggiunta alla risoluzione di dispute dell’OMC, ricordare la possibilità di utilizzare meccanismi di risoluzione delle dispute previste negli accordi bilaterali in caso di mancata adesione agli standard richiesti di tutela dei diritti di proprietà industriale.

Creazione di partnership pubblico-privato: sostegno e/o partecipazione a reti locali per i diritti di proprietà industriale esistenti nei paesi terzi in questione; uso di meccanismi già creati dai servizi della Commissione per lo scambio di informazioni con titolari di diritti ed associazioni; cooperazione intensificata con società e associazioni già molto attive nella lotta alla pirateria e alla contraffazione.

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