venerdì 17 settembre 2004, ore 18.33

Il secondo giorno del Piano Santel

Se gli dovessero fischiare le orecchie ogni volta che qualcuno parla di lui l’assessore Alberto Santel sbufferebbe più di una locomotiva a vapore. Perchè è fuor di dubbio che il suo piano del traffico è sulla bocca di chiunque.

E’ diventato argomento principe di bar e bocciofile e non solo di quelle. Santel con la dirompente energia di un centravanti di sfondamento, per di più straniero, ha segnato almeno un goal: è riuscito a far discutere i reggiani su traffico e mobilità.

Per capire il resto della partita, ossia l’impatto effettivo che le sue misure hanno avuto sul traffico, occorrerà aspettare la prova della moviola.

A bordo campo, o meglio a bordo auto, le facce non sembrano essere molto felici, soprattuto nelle ore di punta. Ed infatti il piano Santel sembra funzionare a due o più velocità. Alcune zone del centro sono certamente semivuote.

Nel resto della città si intuisce una leggera diminuzione del traffico durante gli orari di calma. Ma non appena ci si avicina agli orari di punta le cose sembrano molto peggio della norma.

In particolare porta S. Stefano resta uno dei punti critici. Molte le auto che continuano a percorrere il tratto “lecito” di onda rossa e che poi si trovano davanti allo sbarramento. Con i tempi semaforici rimasti immutati si formano molto rapidamente ingorghi con ripercussioni sull’intera circonvallazione.

Sul fronte dell’aria una buona notizia per adesso c’è: le centraline dell’Arpa per il rilevamento dell’inquinamento atmosferico segnalano infatti un sensibile calo della concentrazione media di polveri fini. Secondo i dati raccolti fra le 7 di ieri e le 7 di oggi, i valori delle Pm10 sono scesi fra i 3 e i 20 microgrammi al metro cubo.

Nella rilevazione effettuata 24 ore prima, i valori oscillavano fra 17 e 63. Ma su questi dati ha ovviamente influito la pioggia caduta abbondante ieri ed inoltre si tratta di un dato assolutamente parziale.

Carlandrea Triscornia

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