Il Codacons: “Nessun impegno sulle nostre richieste” Consumatori e disabili la protesta del non voto Un’associazione di assistenza messinese: “Ci hanno tagliato i finanziamenti” VOTO e proteste. Nell’ultima settimana di campagna elettorale fioccano gli annunci di elettori che diserteranno le urne. Gli ultimi ad alzare la voce sono stati i disabili di Messina, sostenuti dal sindacato Sfida, e i consumatori siciliani della Codacons, scontenti per i pochi impegni presi nei loro confronti dai candidati alla presidenza della Regione. Mentre i disabili, ai quali per l’assenza di fondi è stato tagliato il ciclo riabilitativo, consegneranno le tessere elettorali in Prefettura, il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, ha lanciato un ultimo appello a Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro, chiedendo un loro impegno concreto. Ma la decisione è comunque già presa: 200 esponenti dell’associazione dei consumatori sono pronti a spedire i propri certificati elettorali alla presidenza della Regione. “Durante la campagna elettorale, ormai arrivata alle battute finali – osserva Tanasi – non si è sentito quasi nulla per quanto riguarda l’impegno a favore dei consumatori siciliani contro il carovita e la speculazione sui prezzi. Perché tanta reticenza di fronte ai problemi concreti della gente?”. Da qui l’ultimatum lanciato da dirigenti e avvocati del Codacons e del movimento politico consumatori italiani delle 9 province siciliane. “Siamo pronti a spedire i certificati elettorali alla presidenza della Regione se entro l’ultima settimana di campagna elettorale Lombardo e Finocchiaro non dimostreranno di prendere impegni seri con i cittadini consumatori attraverso disegni di legge mirati a tutelare la gente contro i continui aumenti di prezzi e a ridurre i passaggi tra commercianti, per quanto riguarda i prodotti alimentari”. E intanto a Messina il Centro risorse per la disabilità (Crd) convenzionato con l’Asl 5 è stato costretto a interrompere il ciclo riabilitativo per disabili per rientrare nel tetto massimo di convenzione imposto dall’assessore alla Sanità. Risultato? In questi giorni ai disabili viene negata la riabilitazione. “Quale giustificazione può avere l’interruzione di un trattamento riabilitativo – interviene il segretario nazionale del sindacato famiglie italiane diverse abilità (Sfida) Andrea Ricciardi – Questo è quello che dovrà accertare la procura della Repubblica di Messina, che ha ricevuto la denuncia da parte del papà di un bambino affetto da autismo infantile regressivo a cui è arrivata la lettera di sospensione del ciclo dal centro di riabilitazione di Messina perché il centro ha superato il tetto imposto”. Le famiglie dei disabili messinesi hanno deciso di recarsi in Prefettura e di restituire le schede elettorali. “Ancora una volta le famiglie dei disabili sono state abbandonate – aggiunge Ricciardi – Stanchi di tante parole, invitiamo le istituzioni e le forze politiche a dare risposte immediate per risolvere concretamente i problemi legati al mondo della disabilità”. Aree: SANITA’, EURO, FAMIGLIA

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Testate: la Repubblica

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