mercoledì 05 maggio 2004, ore 18.52

Burani: non solo moda

Il gruppo Mariella Burani è uscito dal 2003 sensibilmente più grande di come ci era entrato. Grazie all’acquisizione di cinque aziende (Aliz, Biasia Francesco, Andrea Pfister, ITG e Le Tricot Perugia), il giro d’affari è passato da 273 a 358 milioni di euro. La crescita dimensionale è segnalata anche dall’aumento del numero dei dipendenti, passati in un anno da meno di 1.300 a più di 1.700. La scelta di potenziare, a fianco della divisione abbigliamento e maglieria, il polo della pelletteria, è stata premiata dai risultati: l’utile netto è infatti quasi raddoppiato, passando da 11,3 a 21,7 milioni di euro.

Due i passaggi chiave del 2003. Primo: l’accordo con Hopa, in seguito al quale la finanziaria di Emilio Gnutti ha acquisito il 5 per cento del capitale della società. La metà della quota, fra l’altro, è stata comprata direttamente dalla famiglia Burani per 5,2 milioni di euro. Secondo: l’alleanza con Lvmh, uno dei colossi internazionali del lusso, che ha acquisito per 25 milioni il 30 per cento della controllata Antichi Pellettieri. Due intese, la prima di carattere finanziario, la seconda di natura anche industriale, che confermano la fiducia e il prestigio di cui gode il gruppo di Cavriago.

Nonostante l’equilibrio con cui è stata condotta la campagna di acquisizioni, non sono mancati effetti negativi sulla posizione finanziaria netta, passata da 93 a 113 milioni di euro. In particolare, l’indebitamento bancario è lievitato da 132 a 179 milioni di euro, 70 dei quali a breve termine.

Intanto la famiglia Burani punta decisamente sulla diversificazione. Da tempo, attraverso la società lussemburghese Absolute Ventures, la famiglia investe acquisendo partecipazioni nel capitale di rischio di altre imprese. Nel novembre scorso, attraverso la Greenvision, ha acquisito la reggiana Conchiglia dal gruppo tedesco Pfisterer. E un paio di mesi fa è stata costituita la Mariella Burani Family Holding, una finanziaria a cui sono stati conferiti terreni e fabbricati di proprietà della famiglia e che si occuperà di investimenti nel settore immobiliare.

Gabriele Franzini