Coldiretti Gli agricoltori chiedono sconti: ingiustificati gli aumenti del pane

Pane a peso d’oro? Colpa dei negozianti. O meglio, sicuramente non dell’aumento del prezzo del grano, fissato quotidianamente a livello internazionale dal Chicago Board of Trade. S’inserisce anche la Coldiretti nella querelle che, ormai da settimane, coinvolge fornai, commercianti e i padovani che, ogni giorno, vanno in cerca delle rosette più convenienti o dei filoni meno cari. Secondo l’associazione degli agricoltori, il prezzo medio del pane raddoppia dal nord al sud della Penisola, nonostante quello del frumento resti sempre lo stesso. Qualche esempio: “Un chilo di pane costa 3.24 euro a Padova contro 1.90 a Napoli – si legge in un comunicato della Coldiretti – Prezzi più alti che nella città del Santo solo a Milano (3.56) e a Bologna (3.45). La forbice comprende poi Palermo (2.55), Torino (2.43), Roma (2.26) e Bari (2.20)”. Insomma, le mantovane padovane sarebbero tra le più care d’Italia: “Per la nostra città – prosegue la nota – l’Osservatorio Prezzi del Garante individua un prezzo minimo di 2.20 euro al chilo: quotazione che, però, è quasi impossibile trovare in giro nei diversi punti vendita. L’andamento delle quotazioni del grano, come detto, è soltanto un alibi per gli aumenti sconsiderati del prezzo del pane. Visto, poi, che il frumento incide appena il 10% sul costo finale. Ben vengano, quindi, le iniziative di alcuni fornai di Padova che hanno deciso di abbassare le tariffe, contribuendo così ad aiutare le fasce più deboli della popolazione. Il caro-vita si può contrastare, a patto che tutti i soggetti che compongono la filiera agiscano nello stesso verso. Pieno appoggio – conclude la Coldiretti – anche alla proposta di Mister Prezzi, che ha concesso ai negozianti la possibilità di applicare sconti al prezzo del pane in determinate fasce orarie “. Proprio l’altro giorno, infatti, in cima a un vertice tra Adusbef, Codacons e Consorzio Panificatori Padovani, è arrivato il via libera alla “svendita promozionale” delle rosette: fino al 15 aprile, chi lo vorrà potrà scontare il pane, almeno del 20%, nelle ultime ore lavorative della giornata. Soddisfatti dell’accordo consumatori e fornai, particolarmente critico, invece, il presidente dell’Ascom Fernando Zilio: “Gli aumenti ci sono stati, è innegabile. Ma non nella misura sostenuta, o talvolta solo annunciata, da chi ha interesse a far ricadere sui piccoli commercianti tutte le responsabilità che, invece, devono essere individuate in ben altre sedi”. R.P. La denuncia Il prezzo di 2,2 euro al chilo individuato dal Garante è quasi impossibile da trovare in città.

Post not found !