in discoteca con un clic

giovedì 05 dicembre 2002, ore 17.07

API . Dall’export all’internazionalizzazione

Reggio Emilia è al 14esimo posto nella graduatoria nazionale delle province che esportano, ma da una ricerca condotta dall’APi e presentata dal vice segretario Azio Sezzi insieme al coordinatore del consorzio Api Export Giorgio Davoli emerge ancora una forte difficoltà per le medie imprese nell’affrontare il tema dell’internazionalizzazione ovvero della creazione di società e unità produttive all’estero. Il tema: “Dall’export all’internazionalizzazione ” è stato al centro di un convegno con l’asseesore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli e fabrizio Onida (Bocconi) introdotto dal presidente dell’API Nello Ferraroni: “Nell’auspicato scenario di un’ampia rete per l’internazionalizzazione si inserisce l’impegno dell’Associazione a proseguire e consolidare i servizi di formazione e informazione verso le proprie imprese, anche attraverso il prezioso e ormai più che decennale lavoro del Consorzio APIEXPORT. Un impegno che si svilupperà lungo le cinque direzioni della sensibilizzazione, dell’informazione-consulenza, dell’assistenza, della promozione, della formazione, assicurando un collegamento costante con i diversi livelli istituzionali e con le strutture regionali e nazionali del nostro sistema. E proprio a questo proposito ricordiamo sinteticamente alcune delle proposte recentemente avanzate da CONFAPI in materia di politiche per l’internazionalizzazione: – concentrare l’attenzione su soggetti quali SACE, SIMEST e banche per la definizione di un “kit” per le PMI, un “sistema integrato ed armonico” di promozione export-finanza-assicurazione; – raccogliere in un “Fondo unico” tutte le risorse disperse nella eterogenea normativa di credito agevolato all’export; – varare un “testo unico” sulla legislazione per l’internazionalizzazione; – favorire il miglior accesso ai numerosi Fondi/Programmi UE messi a disposizione dalla Commissione Europea e dalle altre istituzioni comunitarie”.…

di enzo fragassi

Non solo non si offendono se li chiamate Momix italiani. Anzi, la coreografa e regista Giulia Staccioli rivendica con orgoglio la sua trascorsa militanza – unica non statunitense – nella compagnia di danza acrobatica più famosa del mondo, diretta da Moses Pendleton. Loro però sono i Kataklò Athletic Dance Theatre (Kataklò per gli amici).

Il nome deriva dal greco e significa grosso modo «io ballo piegandomi e contorcendomi». A nostro avviso non rende granché la tensione verso l’armonia del movimento a tempo, la ricerca estetica ma non statica del gesto atletico e acrobatico, l’impasto di generi – danza, musical, comico, teatro-danza – che costituisce la ricetta originale di questa forma espressiva.

Sia come sia, i Kataklò apriranno il 6 gennaio l’edizione 2005 della rassegna di danza del Teatro di Pisa con la ripresa della loro ultima produzione, Up Verticali Energie, un omaggio alla montagna, alla fatica per raggiungere la vetta, alla natura che ti attende e ripaga degli sforzi dell’ascesa. Lo spettacolo si compone di sequenze che evocano nella prima parte la conquista della montagna da parte dell’uomo. Supportati da un ampio armamentario da montagna, corde, imbragature, racchette, sci, i danzatori riempiono lo spazio scenico con le loro prodezze atletiche. Raggiunta la vetta l’uomo si lascia conquistare dall’incanto della natura. E sono i fiori, gli animali, il ghiaccio a dialogare con l’uomo in una danza che si fa meno irruente ma ugualmente intensa. La musica, naturale complemento, deve essere scelta con cura. Nello specifico, sonorità decise dei Nine Inch Nails si alternano a melodie suadenti di Mari Boine, Utah Saints, Goran Bregovic e Janet Jackson. Per raggiungere lo zenith con un canto gregoriano accompagnato dal sax dell’acclamato jazzista Jan Garbarek.

Nata nel 1995 da un’idea di Staccioli, la compagnia era composta da sette ex atleti italiani, tutti …

Cultura e Spettacolo

L’ironia è di casa, il 6 gennaio, nella caserma dei vigili del fuoco di via della Canalina. Dalle 14.30 il comando sarà aperto, come di consueto, a tutti i bambini che vorranno attendere insieme ai pompieri l’arrivo della Befana. Prima della distribuzione dei doni i bimbi e le loro famiglie potranno assistere all’ironico spettacolo pompieristico ideato dai vigili reggiani. Per chi volesse godersi lo spettacolo comodamente da casa Telereggio si collegherà in diretta con via della Canalina durante la trasmissione ‘Domenica con noi. Speciale Epifania’.

La simpatica vecchietta farà apparizioni in tutta la provincia. Al Teatro Artigiano di Massenzatico spettacolo di burattini dalle 15.30, con spuntino e regalo per tutti bambini da parte delle Befana. A Gattatico, al centro polivalente di Praticello, si terrà la 65esima edizione della festa. Il pomeriggio inizierà alle 15 con uno spettacolo del grande mago Bryan. Poi entreranno in scena alcuni attori che illustreranno, in chiave comica, come potrebbe funzionare una Befana on-line, con tanto di sito internet, che esegue consegne a domicilio. A Cavriago la Befana arriva di mattina: alle 10.30 è in programmazione al cinema teatro Multisala Novecento la proiezione del cartone animato per bambini ‘I pinguini di Madagascar’, poi ci sarà una Befana in carne ed ossa che attenderà tutti i bambini all’uscita del cinema. In regalo per loro la classica calza piena di dolci e leccornie.

Altre feste sono in programma in centro storico a Reggio, per tutto il giorno, nel pomeriggio al Bocciodromo di Casalgrande, a Cadelbosco Sopra nella palestra comunale in via Galilei la Befana arriverà alle 18 ma prima ci saranno giochi e spettacoli circensi. In montagna la Croce Verde di Villa Minozzo ha organizzato la Festa della Befana in piazza della Pace. Alle 15 ‘Piccola luna’ giocolerie con palloncini, alle 17 arriva la vecchina …

Marchio Comunitario e allargamento UE: un’occasione unica

Depositare un marchio comunitario non sarà mai conveniente come in questo momento: è infatti previsto che i marchi già registrati o depositati si estenderanno automaticamente ai dieci stati che entreranno nell’Unione Europea il 1 maggio 2004.

A partire dal 1° maggio 2004 l’Unione Europea passerà da 15 a 25 membri con l’ingresso di Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

Uno degli effetti dell’allargamento è l’accettazione da parte dei nuovi paesi membri delle normative e dei diritti già esistenti nel territorio dell’Unione Europea, tra cui quelli conferiti dal Marchio Comunitario.

Di conseguenza, ai sensi dell’articolo 142(a)(1) del Regolamento sul Marchio Comunitario, tutte le registrazioni Comunitarie già concesse, ma anche le domande pendenti alla data dell’allargamento, saranno automaticamente estese anche ai 10 nuovi paesi, senza necessità di alcuna domanda o pagamento di spese addizionali. In pratica, questo significa che fino al 30 aprile 2004 sarà possibile, con il pagamento delle tasse attuali (che si prevede saranno poi sensibilmente aumentate) depositare un Marchio Comunitario che al costo equivalente di 15 paesi coprirà invece 25 paesi.

In termini di spesa, questo significa che mentre attualmente il deposito di un marchio comunitario costa circa 100 Euro a paese, inclusi i nostri servizi professionali (per un totale di 1545 Euro circa), considerando i nuovi paesi tale costo scende a 60 Euro!

Già questo rende opportuno valutare la possibilità di procedere al deposito di marchi comunitari entro il 30 aprile 2004 per poter sfruttare l’evidente vantaggio economico derivante dalle minori tasse attualmente in vigore. Vi è però un’altra caratteristica dell’allargamento che rende ancor più conveniente procedere a tale deposito già ora e comunque nelle prossime settimane.

Tutte le domande di Marchio Comunitario che saranno depositate

entro il 31 ottobre 2003

non saranno soggette a …

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Marchio comunitario e design comunitario in Italia, le statistiche UAMI per il 2010

MARCHIO E DESIGN COMUNITARIO

Non risentono della crisi le cifre sui marchi e design comunitari depositati dalle imprese italiane nel 2010: sono vincenti i costi contenuti della tutela comunitaria rispetto all’alternativa delle singole registrazioni nazionali.

L’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno UAMI ha da poco presentato i dati relativi ai depositi di marchi e design comunitari per il 2010. Per la prima volta quest’anno l’UAMI ha pubblicato anche dei rapporti nazionali sui depositi di marchi e design comunitari nei singoli paesi di validità del marchio e del design comunitario, che sono i 27 paesi membri dell’Unione Europea. Sia il marchio che il design comunitario permettono infatti di ottenere tramite un’unica domanda una registrazione unitaria valida in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Quale è stato l’andamento in Italia dei depositi di marchio comunitario e design comunitario nel 2010? Nonostante la crisi, il numero di domande depositate dalle imprese italiane rimane sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. La tutela comunitaria per marchi e design continua ad essere considerata un buon investimento, grazie anche ai costi decisamente vantaggiosi rispetto all’alternativa dei singoli depositi nazionali in più paesi europei.

Marchio comunitario

Dal 1996, anno di nascita del marchio comunitario, sono oltre 58mila i marchi comunitari registrati da italiani. L’Italia è al quarto posto per numero di marchi comunitari registrati dopo Stati Uniti, Germania e Regno Unito.

Nel 2010 sono state oltre 8.000 le domande provenienti dall’Italia, in leggera crescita rispetto al 2009. Le classi di prodotti più richieste sono state la classe 25 che comprende articoli di abbigliamento, scarpe e cappelleria, la classe 9 che comprende apparecchi e macchinari vari …

Cenni sul Caffè ::.

La pianta del caffè vegeta soltanto nella fascia tropicale intorno alla terra: nell’emisfero nord le terre di coltivazioni coincidono con il tropico del cancro, nell’emisfero sud si estendono in Brasile fino al venticinquesimo parallelo. L’altitudine è compresa tra i 200 e 2500 metri con clima caldo umido.

Quando il naturalista Linneo (1707-1778) creò il sistema di classificazione del regno vegetale che da lui prende il nome, catalogò l’arbusto del caffè nella famiglia delle Rubiacee composta di 4.500 varietà di cui 60 chiamate “coffea”.

Di queste 60 divennero utili per l’uomo soprattutto 3: la COFFEA ARABICA, la COFFEA LIBERICA, la COFFEA CANEPHORA (ROBUSTA).

L’albero della COFFEA ARABICA, se non potata, a seconda delle varietà, raggiunge un’altezza dai 3 ai 10 metri. Nelle piantagioni viene mantenuto con potature all’altezza di circa 3 metri per facilitare il lavoro dei raccoglitori. La vita di una piantagione è di circa 50 anni, ma dopo i 30 diminuisce sensibilmente la produzione dei frutti.

La pianta, sul cui tronco sono distribuiti i rami primari non rinnovabili, ad una distanza di circa 15 cm., ha radici a fittone non molto profonde. Le sue foglie coriacee, di un verde vivo, opache nella parte inferiore e lucenti sopra, sono lunghe dai 5 ai 20 cm. e terminano a punta.

I piccoli fiori si annidano nelle attaccature delle foglie in mazzettini di 5/12; sono bianchi ed hanno un profumo dolce, simile al gelsomino avvertibile per tutta la piantagione. Da questi fiori, composti di 5 petali, che avvizziscono in fretta, si originerà il frutto, comunemente chiamato ciliegia: è una drupa di forma ovoidale con l’estremità ombellicata di colore verde all’inizio, vermiglio dopo 6 o 7 mesi, quando cioè ha raggiunto la maturità. Quando i grani sono troppo maturi il colore della ciliegia, diventa marrone.

Nelle zone elevate, si …

Si infrangono sui legni i sogni di gloria del Tuoro. Come all’andata il Santa Sabina colpisce forse nell’unica vera palla da gol della gara e viene salvata nel finale da due clamorosi pali della squadra di Straccali. La gara non è stata bella anche grazie al terreno di gioco molto duro, che condizionava i giocatori alle prese con il controllo di palloni che all’improvviso si trasformavano in vere e proprie palline matte. I padroni di casa nei primi 15 minuti tengono costantemente il pallino del gioco in mano ma mai si rendono pericolosi dalle parti di Stefanelli. Giocano bene i due esterni Bellavita e Baiocco ma Zampini e Cicioni in avanti non pungono. E’ così che la prima vera occasione da gol capita agli ospiti. 21° di gioco da un corner battuto da Renzetti si accende una mischia Cortina è il più bravo di tutti stoppa il pallone con la coscia e da non più di 5 metri batte a colpo sicuro Passarelli allunga più che può la gamba e con la punta del piede respinge clamorosamente. Sul capovolgimento di fronte Baiocco imbecca alla perfezione Zampini libero all’altezza del dischetto del rigore, ma l’attaccante sbaglia il controllo del pallone e l’azione sfuma. Al 28° Manuali calcia alla perfezione dai 25 metri ma Stefanelli alza sopra alla traversa. La ripresa vede un Tuoro più convinto dei propri mezzi e osa di più. Al 63° un triangolo tra Gradassa e Stivali mette quest’ultimo a tu per tu con il portiere locale ma l’arbitro ferma il gioco per un quanto meno discutibile fuori gioco. Pochi minuti dopo altra percussione centrale questa volta è Baum a essere fermato da una tempestiva uscita del portiere locale. I locali si affidano ai tentativi dalla distanza di Manuali sempre bravo a trovare la coordinazione da tutte le …

Economia e Lavoro

Chi sono i nuovi proprietari della Reggiana lo sappiamo dal 9 luglio scorso, cioè da quando Ernesto Foglia e Chiarino Cimurri firmarono l’accordo per rilevare da Franco Dal Cin il 67% della International Global Trading, la finanziaria che controlla la società granata. Chi sono invece i vecchi proprietari, per altro destinati a rimanere tali fino al 30 giugno dell’anno prossimo, non lo sappiamo ancora. O meglio: non lo sappiamo ancora per intero.

Nel libro soci della International Global Trading, dopo Franco Dal Cin, primo azionista con il 79,5%, figura infatti una misteriosa società estera. Si chiama Torre Limited e detiene 843mila azioni, pari al 10,5% del capitale. Più di Luciano Ferrarini (4,8%), degli eredi Zambelli (3,7%) e di Paolo Farri (1,5%). Anzi, più di Ferrarini, eredi Zambelli e Farri messi assieme.

Della Torre Limited non sanno nulla i futuri proprietari Foglia e Cimurri, nè gli attuali azionisti di minoranza della International Global Trading. Irreperibile Franco Dal Cin, personalmente non siamo riusciti a risalire al paese in cui la società è domiciliata. Di certo, comunque, non in Italia. L’unico elemento sicuro è che la Torre Limited non detiene altre partecipazioni in società italiane e che è presente nel capitale della International Global Trading almeno dal maggio del 2000.

Ricapitolando: da due anni (o forse da molto più tempo) il secondo azionista della finanziaria che controlla la Reggiana è una società estera, con base in una paese imprecisato, di cui a Reggio nessuno, neppure all’interno della stessa International Global Tranding, ha mai sentito parlare.

E’ davvero la partecipazione indiretta al capitale della società granata l’unica attività della Torre Limited? Possibile, certo, ma improbabile. Nel consiglio di amministrazione della Global Trading siedono solo tre persone: Franco Dal Cin (presidente e amministratore delegato) e i figli Michele e Mara. E’ più …

I servizi di web hosting – Registrazioni di dominio

Come sicuramente saprete un dominio virtuale è un nome univoco che identifica il vostro sito in Internet. Anche se è bene ricordare che la registrazione di dominio non è obbligatoria, attualmente tutte le aziende che entrano in rete preferiscono avere un proprio dominio. Questo innanzitutto per “bloccare” il proprio nome sotto quel dominio (.com, .net, .org o .it) e poi anche per una ragione di immagine.

Se NON attivate il dominio, il vostro sito sui nostri server sarà raggiungibile ad un indirizzo come questo: http://nomescelto.pesaroservice.com . Il vostro indirizzo di posta sarà [email protected] oppure [email protected], dipende dal tipo di servizio acquistato.

PesaroService vi offre servizi di registrazione di dominio .com, .net, .org e .it.

Una cosa importante da ricordare è che la ricerca del vostro sito nei motori non viene influenzata dall’estensione del dominio. Quindi, se ben registrato nei motori, il sito sarà trovato dal navigatore sia con estensione .com, .org o .net sia con .it.

www.nomeazienda.com:

E’ l’estensione di dominio (.com) più conosciuta. Network Solutions che ne cura la registrazione, non pone restrizioni ai nomi. L’unico requisito è che il nome sia “libero”. Quindi anche se la vostra azienda si chiama “Tizio”, potete comunque registrare il dominio www.caio.com . Il vostro indirizzo di posta sarà: [email protected]

Avete due possibilità per registrare il vostro dominio .com, .net o .org:

1) Procedendo personalmente alla registrazione.

PesaroService non richiederà nessun costo aggiuntivo e provvederete al pagamento direttamente a Network Solutions (Internic) ricevendo da loro regolare fattura (invoice). Il costo è di 35$/anno (primi 2 anni anticipati) e il pagamento di effettua tramite carta di credito direttamente all’atto della registrazione on-line.

Se scegliete di registrarlo in proprio (sito in inglese) procedete effettuando prima una verifica della disponibilità, poi ordinate il vostro spazio web presso …

UNIONE EUROPEA – LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE

La Strategia della Commissione per il rispetto dei diritti di proprietà industriale in paesi terzi

L’identificazione di paesi ad alto rischio in termini di violazioni dei diritti di proprietà industriale, la sensibilizzazione e il dialogo politico sono i primi tre punti di un nuovo piano per fermare la crescita di pirateria e contraffazione nei paesi terzi.

La Commissione Europea ha annunciato il 10 novembre 2004 di aver adottato una strategia per il rispetto dei diritti di proprietà industriale in paesi terzi , con l’obiettivo di contrastare la crescita di pirateria e contraffazione. Il piano non prevede il varo di nuove norme, ma si concentra sull’attuazione e sull’effettiva applicazione delle leggi già esistenti in materia di proprietà industriale. Dopo una prima fase di identificazione dei paesi prioritari in cui concentrare le azioni di applicazione, si porrà l’accento sulla cooperazione e sull’assistenza tecnica da fornire a tali paesi per aiutarli nella lotta alla contraffazione. La Commissione ha tenuto comunque a sottolineare che non esiterà ad utilizzare tutti i meccanismi sanzionatori bilateriali e multilateriali disponibili nei confronti dei paesi coinvolti in violazioni sistematiche.

La strategia della Commissione in dettaglio:

Identificazione dei paesi prioritari: l’azione UE si concentrerà sui paesi a maggior rischio in termini di violazione di diritti di proprietà industriale. Tali paesi verranno identificati tramite un sondaggio presso tutte le parti interessate.

Sensibilizzazione: si promuoveranno iniziative per sensibilizzare il pubblico rispetto all’impatto della contraffazione (perdite in termini di investimenti esteri e trasferimento di tecnologie, rischi per la salute, collegamento con la criminalità organizzata, ecc.) e si renderà accessibile al pubblico e alle autorità dei paesi terzi una Guida al Rispetto dei Diritti di Proprietà Industriale .

Dialogo politico, incentivi e cooperazione tecnica, avendo cura che l’assistenza tecnica fornita ai paesi terzi sia centrata sul rispetto dei …

Economia e Lavoro

Saranno chiuse nei primi dieci giorni di settembre le partite di Capitalia: la nomina dell’ amministratore delegato dopo la morte di Giorgio Brambilla, con la più che probabile promozione del direttore generale Matteo Arpe, e il nuovo patto degli azionisti che il presidente Cesare Geronzi sta tessendo da alcuni mesi. Due vicende che appaiono destinate a maturare di pari passo entro l’11 settembre, data alla quale è atteso il cda sui nove mesi, e prima dell’avvio del road show che partirà da Milano il giorno 12. Fonti vicine all’istituto capitolino tendono ad escludere che la nomina del nuovo capo azienda possa avvenire già la prossima settimana, giovedì 24 luglio, quando è stato convocato il cda sui dati preliminari, il primo senza lo stesso Brambilla. Giovedì 25 settembre, si è appreso inoltre, è stata fissata a Roma la convention dei direttori di filiale e manager di prima linea, un evento al quale prenderanno parte 2.500 dipendenti. Quanto al sindacato dei soci, secondo le attese, il nuovo assetto dovrebbe prevedere l’ingresso di De Agostini (che a fine mese dovrebbe concludere l’acquisizione di Toro) con una quota di circa il 2% e di Roberto Colaninno che ha più volte ribadito di voler restare sotto la soglia del 2% con una partecipazione compresa tra l’1 e l’1,5%. Con una quota inferiore al 2% potrebbe aderire al nucleo stabile anche la Pirelli di Marco Tronchetti Provera, mentre la Premafin di Salvatore Ligresti potrebbe partecipare al patto con il 2,8% circa. Mentre il socio storico Abn Ambro starebbe valutando un rafforzamento della sua quota pari al 6,6%. Agli azionisti stabili dovrebbe spettare anche il gradimento sulla nomina di Arpe il quale, secondo indiscrezioni, potrebbe conservare anche le deleghe da direttore generale. Se l’incarico non troverà ostacoli, il trentottenne bocconiano cresciuto in Mediobanca nella …

Il Codacons: “Nessun impegno sulle nostre richieste” Consumatori e disabili la protesta del non voto Un’associazione di assistenza messinese: “Ci hanno tagliato i finanziamenti” VOTO e proteste. Nell’ultima settimana di campagna elettorale fioccano gli annunci di elettori che diserteranno le urne. Gli ultimi ad alzare la voce sono stati i disabili di Messina, sostenuti dal sindacato Sfida, e i consumatori siciliani della Codacons, scontenti per i pochi impegni presi nei loro confronti dai candidati alla presidenza della Regione. Mentre i disabili, ai quali per l’assenza di fondi è stato tagliato il ciclo riabilitativo, consegneranno le tessere elettorali in Prefettura, il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, ha lanciato un ultimo appello a Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro, chiedendo un loro impegno concreto. Ma la decisione è comunque già presa: 200 esponenti dell’associazione dei consumatori sono pronti a spedire i propri certificati elettorali alla presidenza della Regione. “Durante la campagna elettorale, ormai arrivata alle battute finali – osserva Tanasi – non si è sentito quasi nulla per quanto riguarda l’impegno a favore dei consumatori siciliani contro il carovita e la speculazione sui prezzi. Perché tanta reticenza di fronte ai problemi concreti della gente?”. Da qui l’ultimatum lanciato da dirigenti e avvocati del Codacons e del movimento politico consumatori italiani delle 9 province siciliane. “Siamo pronti a spedire i certificati elettorali alla presidenza della Regione se entro l’ultima settimana di campagna elettorale Lombardo e Finocchiaro non dimostreranno di prendere impegni seri con i cittadini consumatori attraverso disegni di legge mirati a tutelare la gente contro i continui aumenti di prezzi e a ridurre i passaggi tra commercianti, per quanto riguarda i prodotti alimentari”. E intanto a Messina il Centro risorse per la disabilità (Crd) convenzionato con l’Asl 5 è stato costretto a interrompere il ciclo riabilitativo per disabili per rientrare nel tetto …

Il rischio di confusione nel caso Negra Modelo

Nell’analisi dell’impressione d’insieme prodotta da due marchi sui piani visivo, auditivo e concettuale, non è necessario che il rischio di confusione esista sull’insieme di tali piani: le differenze visive possono non essere sufficienti a neutralizzare il rischio di confusione dovuto alla somiglianza uditiva e concettuale.

Il titolare di una registrazione nazionale portoghese riguardante il marchio figurativo MODELO per sciroppi, birre, bevande dissetanti e bevande analcoliche in classe 32 aveva presentato opposizione contro la domanda di registrazione comunitaria riguardante il marchio figurativo NEGRA MODELO recante i colori dorato, arancio, bianco, nero e marrone per una serie di prodotti e servizi comprendenti la birra in classe 32.

Sia la Divisione di Opposizione che la Commissione di Ricorso dell’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI) avevano accolto l’opposizione limitatamente al prodotto birra.

Il titolare della domanda di marchio NEGRA MODELO aveva proposto ricorso dinanzi il Tribunale di Primo Grado, sostenendo che la domanda non avrebbe dovuto essere respinta per la birra per i seguenti motivi:

il titolare del marchio MODELO non aveva sufficientemente dimostrato un uso serio ed effettivo del marchio;

la Commissione non aveva tenuto sufficientemente conto della reputazione del marchio NEGRA MODELO;

la Commissione non aveva operato una valutazione globale del rischio di confusione sulla base dell’impressione d’insieme prodotta dai marchi sui piani visivo, auditivo e concettuale, aveva omesso di considerare gli elementi figurativi e i colori di cui fa menzione la domanda di marchio, ed aveva erroneamente separato le parole negra e modelo , considerando descrittiva la prima.

Il Tribunale di Primo Grado ha respinto il ricorso con sentenza del 15 febbraio 2005 nella causa T-169/02.

Il Tribunale ha considerato inammissibili i primi due motivi, dal momento che non erano stati sollevati dinanzi la Commissione. Per quanto riguarda il terzo motivo, il …

Mar, 02/10/2012 – 17:02

Grazie settembre. Soprattutto per avermi concesso, come spero a molti di voi, la possibilità di trascorrere alcuni giorni di riposo. Forse chiamarlo riposo è un po’ troppo, visto che mi sono gustato una manciata di luoghi legati alla cultura e al passato. Cipro è stata la mia meta con la sua storia, le sue chiese, i suoi monumenti, la sua religione e, perché no, la sua cucina. Nella foto, per esempio, vedete un mosaico di Pafos. Cipro è una meta che vi consiglio, sia perché i luoghi meritano sia perché con le compagnie low-cost i prezzi sono veramente contenuti.

Ma poi la vacanza si è conclusa e mi sono dovuto, con grande piacere, rituffare nella realtà quotidiana con una meravigliosa notizia: ai Giardini della “Santa Fabbrica” del Vittoriale è stato assegnato l’importante riconoscimento di “Parco più bello d’Italia 2012”. Grande soddisfazione che va a confermare la mia convinzione di abitare in una delle più belle regioni italiane com’è quella del lago di Garda.

Giordano Bruno Guerri, nel corso della cerimonia di consegna del riconoscimento, ha sottolineato che se il Parco del Vittoriale è stato dichiarato “Il più bello d’Italia” lo si può considerare quindi fra i migliori d’Europa e, quindi del mondo. E di riflesso, tra i “più belli del mondo!” Sono perfettamente d’accordo con il presidente, anche perché ho visitato e fotografato per l’ennesima volta questo meraviglioso angolo rendendomi conto di non averlo mai visto. E questa sensazione certamente l’avrò anche la prossima volta che camminerò tra questi misteriosi e suggestivi viali.

Se andiamo a visitare località nazionali o estere, di qualsiasi genere, e al ritorno torniamo a visitare una o l’altra delle bellezze che ci circondano, senza ombra di dubbio la riscopriamo nuova e meravigliosa.

Potete trovare Gienne nelle edicole e i comuni di …

Inviato da gianni il 23/06/2011 alle 10:19

Buongiorno Direttore

Ecco la mia perplessità AQUILANI non è stato scartato troppo in fretta.? Va bene Pirlo ma riuscirà nel tenere tutto il Campionato? E poi mi sembra che il Sig. Marotta e dirigenti non si sono comportati Lealmente nei confronti di Aquilani..per 9 Mesi hanno sempre detto che sarebbe stato preso….solo per far si che giocasse da JUVE? e poi scaricarlo .Questo non è stile Juve..ALBETO GRAZIE PER QUELLO CHE CI HAI DATO. ti rimpiengeranno cordiali saluti

Inviato da antonio il 25/05/2011 alle 12:31

allora vorrei sapere perche nessuno ricusa quel signor pm narducci che e palese che e amico del signor moratti in fase di processo erano insieme ha un gala di beneficenza questo non prende in considerazione le telefonate del signor facchetti e nessuno lo ricusa e lui ricusa la casoria che e lunica che a capito veramente che tutta una bulfala e nessuno della presidenza non dice niente su queste cose.grazie

Inviato da rosanna il 18/05/2011 alle 08:53

e anche questa frittata è stata cucinata:Aquilani non è stato riscattato!!!!Bravo Marotta,quando lo hai prelevato dal Liverpool,non sapevi che la cifra sarebbe stata quella?e allora?Tutto questo presunto tatticismo a che prò?

Aguero(non so se è scritto giusto)costa 45 milioni;sarete in grado di sborsarli?non ci credo!

Questione allenatore:Conte come Ferrara!Due promozioni dalla B,di conseguenza inesistente l’esperienza in A….,a voi le conclusioni.

Inviato da rosanna il 05/05/2011 alle 08:14

perchè fare nomi su nuovi acquisti quando nion c’è niente di concreto?Prima via l’allenatore e poi……I nuovi acquisti debbono essere consistenti,di spessore e non mezze tacche!!!!

Inviato da bruno barsanti il 27/04/2011 alle 21:22

al nostro giornale chiediamo a proposito di mancini che concorre come allenatore della juve un grande tifoso della suddetta,cosi dice lui,potete allora vedere nei vostri archivi una frase da voi …