VICENZA – Aveva conosciuto dodicenne su Facebook e l’avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali: per questo motivo i carabinieri di Valdagno (Vicenza) hanno arrestato Marco Zamborlin, 32 anni, di Grezzana (Verona). È accusato di violenza sessuale aggravata.

“Dove sei sparita?, torna da me che facciamo le stesse cose che abbiamo fatto l’altra volta. Ti amo”. Così scriveva in un sms Marco Zamborlin alla dodicenne vicentina con la quale ha avuto un rapporto sessuale nella notte trascorsa a casa sua.

L’uomo si è difeso asserendo che la piccola era consenziente. Il fatto è avvenuto lo scorso agosto, ma solo ieri è stato emesso il provvedimento restrittivo dopo che il pm scaligero Gennaro Ottaviano era ricorso alla Corte d’Appello di Venezia in quanto il gip scaligero non aveva accolto la sua richiesta di custodia cautelare in carcere.

La ragazzina adescata su Facebook. Zamborlin, separato e con una figlia di due anni, aveva conosciuto la ragazzina, studentessa di seconda media, chattando su Facebook. Era riuscito a convincerla a trascorrere una notte fuori con lui e le avrebbe dato dei suggerimenti su come agire. L’adolescente ha così detto ai genitori che andava a dormire dalla nonna, che abita non lontano da lei. Alle 23, dopo essersi assicurata che la parente dormisse, la ragazzina è uscita di soppiatto da casa e si è allontanata con il 32enne, finendo nella casa di Grezzana dove l’uomo vive da solo. Il mattino dopo, quest’ultimo è andato al lavoro, in una cava di marmo, lasciando l’adolescente a dormire, mentre la nonna, destandosi e non trovando più la nipote a letto, ha avvertito i genitori. È seguita la denuncia di scomparsa della minore che frattanto si era spostata a casa di un’amichetta dove è stata poi rintracciata.

La confessione della dodicenne. Nei giorni a seguire la ragazzina è apparsa diversa, …

venerdì 17 settembre 2004, ore 18.33

Il secondo giorno del Piano Santel

Se gli dovessero fischiare le orecchie ogni volta che qualcuno parla di lui l’assessore Alberto Santel sbufferebbe più di una locomotiva a vapore. Perchè è fuor di dubbio che il suo piano del traffico è sulla bocca di chiunque.

E’ diventato argomento principe di bar e bocciofile e non solo di quelle. Santel con la dirompente energia di un centravanti di sfondamento, per di più straniero, ha segnato almeno un goal: è riuscito a far discutere i reggiani su traffico e mobilità.

Per capire il resto della partita, ossia l’impatto effettivo che le sue misure hanno avuto sul traffico, occorrerà aspettare la prova della moviola.

A bordo campo, o meglio a bordo auto, le facce non sembrano essere molto felici, soprattuto nelle ore di punta. Ed infatti il piano Santel sembra funzionare a due o più velocità. Alcune zone del centro sono certamente semivuote.

Nel resto della città si intuisce una leggera diminuzione del traffico durante gli orari di calma. Ma non appena ci si avicina agli orari di punta le cose sembrano molto peggio della norma.

In particolare porta S. Stefano resta uno dei punti critici. Molte le auto che continuano a percorrere il tratto “lecito” di onda rossa e che poi si trovano davanti allo sbarramento. Con i tempi semaforici rimasti immutati si formano molto rapidamente ingorghi con ripercussioni sull’intera circonvallazione.

Sul fronte dell’aria una buona notizia per adesso c’è: le centraline dell’Arpa per il rilevamento dell’inquinamento atmosferico segnalano infatti un sensibile calo della concentrazione media di polveri fini. Secondo i dati raccolti fra le 7 di ieri e le 7 di oggi, i valori delle Pm10 sono scesi fra i 3 e i 20 microgrammi al metro cubo.

Nella rilevazione effettuata 24 ore prima, i …

La pittura come emozione dell’esistenza

Sono ormai una quindicina d’anni che seguo con interesse il lavoro di Luisella Deiana Patetta e di anno in anno ho visto crescere e prendere forma in modo sempre più definito l’autonomia del suo mondo poetico. Poiché di questo si tratta: del sicuro affermarsi, oltre alle doti di un mestiere che progressivamente s’è fatto impeccabile, di una visione aperta senza esitazioni ai doni sottili e allusivi della fantasia. Luisella è cioè riuscita a risolvere il suo rapporto col mondo superando incertezze e dissidi, riuscendo a trovare l’accordo tra realtà e immaginazione in un gioco di suggestioni dove il dato oggettivo si compenetra col dato fantastico senza residui.

Luisella si muove nell’intrico dei simboli, delle metafore, dei riferimenti, senza impaccio, con leggerezza e agilità. E’ una sua dote naturale. Non c’è dubbio che ogni sua immagine rimandi a “qualcosa” che le sta dietro, ma ciò accade in ogni caso senza forzature, senza alterazioni di tono e di modi. C’è una sorta di grazia, di sorprendente spontaneità, in ciò che Luisella sta facendo in questi ultimi tempi. Sembra davvero che ogni tela e ogni foglio le escano fluidamente dalle mani, anche quando si tratta di immagini che paiono al nostro occhio più complesse e difficili. L’origine delle sue emozioni, quel misto di ingenuità, di candore, di impulso schietto e istintivo che sembrava dominare le sue prime prove, certamente non è più lo stesso. Oggi, la sua coscienza stilistica si è raffinata, s’è fatta più acuta e consapevole, tuttavia non è mutato il principio dell’ispirazione, che resta quello di una fresca percezione ed emozione della vita con tutti i suoi enigmi, i suoi interrogativi, i suoi segreti. Luisella non ha una visione pessimistica dell’esistenza. Davanti ai fenomeni della vita resta soprattutto sorpresa, meravigliata di ciò che accade, delle …

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Yahoo! Italia responsabile di violazione di diritto d’autore secondo il Tribunale di Roma

ITALIA – GIURISPRUDENZA

Il tribunale di Roma ha ritenuto la Yahoo! Italia responsabile di contributory infringement ai sensi delle norme sulla responsabilità del caching provider per non aver eliminato i link verso materiale pubblicato in violazione di diritto d’autore.

Nell’autunno del 2010, la PFA Films S.r.l. – licenziataria esclusiva per l’Italia dei diritti d’autore del film iraniano “About Elly” – aveva agito in via cautelare dinanzi al Tribunale di Roma contro, fra gli altri, il provider internet Yahoo! Italia S.r.l., sostenendo che Yahoo! Italia non aveva rimosso i propri collegamenti ad alcuni siti internet contenenti materiale asseritamente lesivo dei diritti d’autore relativi al film “About Elly” nonostante la diffida ricevuta dalla PFA Films.

Con ordinanza del 22 marzo 2011 il Tribunale di Roma ha ritenuto la Yahoo! Italia responsabile di contributory infringement del diritto d’autore ed ha ordinato alla stessa di disattivare i link a tutti i siti riguardanti il film in questione all’infuori del sito ufficiale.

Secondo il tribunale, la limitazione di responsabilità del service provider che agisce da intermediario prevista dal Decreto Legislativo n. 70/2003 in attuazione della Direttiva sul commercio elettronico n. 2000/31/CE, va interpretata in senso restrittivo.

In particolare, in primo luogo il tribunale ha giustamente sottolineato che la Yahoo! Italia è un caching provider che come tale non ha un obbligo generale di monitorare i risultati delle ricerche sul proprio motore di ricerca, o di ricercare attivamente fatti o circostanze indicanti attività illecite. Tuttavia il tribunale ha ritenuto che nel caso in questione la Yahoo! Italia avrebbe perso il beneficio della limitazione di responsabilità summenzionata nel momento in cui veniva …

Avete sempre sentito dire che Shakespeare come lo recitano gli inglesi non lo recita nessuno, che qualunque sia l’approccio – anche beffardo, anche apertamente trasgressivo – solo loro ne detengono tutte le chiavi interpretative, e alla fine comunque lo stile s’impone? Non credeteci troppo. Bastava vedere La bisbetica domatacon la compagnia londinese Propeller per verificare che è meglio diffidare di certi luoghi comuni. Non che lo spettacolo fosse particolarmente brutto: semplicemente era abbastanza “qualunque”, un po’ facilone, un po’ volgaruccio, come tanti se ne fanno dalle nostre parti, da cui tutti prenderemmo le distanze.

Si trattava, lo dico per gli amanti della statistica, della quarta messinscena di questo testo realizzata in pochi anni con soli attori maschi: una scelta che evidentemente, al di là di ogni altra specifica motivazione, si adatta alquanto a questa vicenda un po’ sconnessa di lotta fra i sessi e di femminilità piegata, sottomessa, umiliata. Si tende oggi a ritenere che il monologo finale di Kate, la protagonista, che elogia sperticatamente la soddisfazione di inchinarsi alla volontà e al capriccio del marito, sia una così sfrontata proiezione di un ideale prettamente maschilista da far sì che soltanto un uomo possa pronunciarlo.

Il primo allestimento proposto in Italia in questa prospettiva, firmato anni fa da Andrea Taddei, col suo scanzonato taglio cabarettistico resta ancora il più lieve, il più brillante. Il secondo, a opera di Antonio Latella, giocava sul mistero dell’identità, su ambigui rituali metafisici, il terzo e più recente, con Solenghi, era un po’esteriore, ma elegantissimo grazie alla scena di Carmelo Giammello e ai costumi di Andrea Viotti: questo curato da Edward Hall non brilla invece né per l’eleganza dell’immagine – la scena di armadi è banaluccia, i costumi mischiano epoche e stili – né per la qualità dell’approfondimento critico.

Forse esagerava il collega che – …

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Soffia sulla sua settantaduesima candelina Pitti Uomo. Si apre il 20 giugno, infatti, l´edizione numero 72 della Fiera per eccellenza del menswear, con la presentazione in anteprima mondiale delle collezioni di abbigliamento e accessori per la primavera/estate 2008. La location è quella abituale della Fortezza da Basso, a Firenze.

Alcuni numeri di questa edizione: 4 i giorni dell´evento; 651 le aziende presenti, per un totale di 820 marchi rappresentati, dei quali un terzo provenienti dall´estero. 59.000 i metri quadrati di superficie espositiva, sui quali si articolano le 10 tappe del percorso dentro l´universo della moda maschile proposto da Pitti. 22.000 i buyers attesi, il 40% dei quali in arrivo dall´estero, Germania, Giappone e Spagna in testa.

Molti, circa una quarantina, i marchi che debuttano a Firenze o che vi fanno ritorno dopo una pausa di lontananza. Dall´estero approdano alla Fortezza da Basso Puma – Tha Black Label, Aitor Throup, Joe Black, Cockpit, Red Wing… mentre dall´Italia arrivano A Brand Apart, A. Testoni, Gigli, Guru, Joe Rivetto, Piquadro, Roccobarocco, Szen…

Immancabili ed irrinunciabili, poi, gli appuntamenti ormai consolidati con Pitti Immagine Rooms (la proposta, in chiave iperscenografica, dell´anima più sofisticata del luxury design contemporaneo), con New Beat(s), i talenti emergenti dell´avanguardia, e con Welcome to my House, il progetto espositivo consacrato alle frange più evolute dello streetwear…

Un´infinità, poi, gli eventi collaterali e paralleli alla manifestazione. Per cominciare, il fashion project innovativo e multimediale di cui si rende protagonista Diesel, ospite d´onore di questa edizione, che avrà il suo acme la sera del 21 giugno, con una grande performance musicale all´ex Dogana di Via Valfonda. Ermanno Scervino gioca d´anticipo, e sfruttando l´effetto sorpresa, e decide di fare sfilare, martedì 19 giugno, la propria precollezione femminile assieme a quella maschile, in una location esclusiva sulle colline fiorentine. Eventi extra calendario anche …

Audio e video di alta qualità

da televisore HD, via cavo/via satellite, DVD, DVR, MP3, console per videogiochi e altre fonti, grazie all’upscaling video automatico che raggiunge la più alta risoluzione che il suo televisore possa offrire.

Media console a scomparsa,

supporta molteplici standard e input ad alta definizione, dotata di controllo universale grazie a un singolo telecomando a frequenze radio e un elegante display indipendente.

Fantastico suono surround 5.1

per film, musica, sport e giochi grazie a cinque piccoli diffusori a cubo e un modulo ACOUSTIMASS® a scomparsa. Con i circuiti avanzati è possibile godere di prestazioni di suono surround anche da formati stereo e mono.

Prestazioni di sistema ottimizzate

e maggiore libertà di posizionamento dei diffusori grazie all’innovativa tecnologia di calibrazione audio ADAPTiQ®, che regola il suono in base alla tipologia della stanza.

Facile espansione dell’audio a più stanze

mediante la tecnologia BOSE® link che consente l’ascolto e il controllo della musica generata dal sistema V10 da almeno 14 ulteriori stanze.

Inoltre, il sistema LIFESTYLE® V10 effettua automaticamente l’upscale dei contenuti video fino a raggiungere la più alta risoluzione supportata dal televisore connesso – fino a 1080p su HDMI – consentendo agli utenti di ottenere le massime prestazioni dai televisori ad alta definizione con un numero minore di dispositivi e meno fili.

Sistemi LIFESTYLE® V10 e tecnologia avanzata Bose

Il sistema LIFESTYLE® V10 include il sistema di calibrazione audio ADAPTiQ®, un’innovazione proprietaria Bose che analizza e regola automaticamente l’audio del sistema in base a quei fattori che condizionano le prestazioni di qualsiasi sistema audio, come la tipologia della stanza, la posizione dei diffusori, l’arredamento e il collocamento degli ascoltatori nello spazio. Il sistema ADAPTiQ è in grado di compensare la presenza di tali variabili consentendo al sistema LIFESTYLE® V10 di offrire ottime prestazioni. Grazie alla funzionalità di espansione …

00:22 – sabato 14 febbraio 2009

Scaparro Maurizio (Roma 1932), regista.

Figura di regista e operatore teatrale tra le più interessanti e attive in Italia e all’estero, S. inizia la sua attività nel campo dello spettacolo come critico teatrale. Poco più che ventenne, infatti, collabora a “l’Avanti!” e, più tardi, a “Maschere, rassegna mensile di vita del teatro” diretto da Giovanni Calendoli. È, poi, direttore responsabile di “Teatro Nuovo”, rivista fondata con Ghigo De Chiara e Lamberto Trezzini (1961). Nel 1963, S. è chiamato a dirigere il Teatro stabile di Bologna, poi, l’anno successivo, esordisce nella regia con Festa grande di aprile , novità di Franco Antonicelli, presentata al Teatro Municipale di Reggio Emilia. Avverso a ogni forma di spettacolarità eccessiva, S. fa dell’allusione e dell’illusione chiavi di lettura possibili dei propri spettacoli, contrassegnati da una tensione verso una teatralità riccamente utopica, cha abbia sempre al centro il destino dell’uomo. La consacrazione come regista avviene il 26 giugno 1965, al Festival dei due Mondi di Spoleto: S. presenta La venexiana di Anonimo del Cinquecento (ripresa nel 1985 in una nuova edizione), con, una straordinaria Laura Adani e le scene di Roberto Francia (suo abituale collaboratore). Infaticabile ed instancabile, firma oltre sessanta spettacoli, tra i quali si ricordano Sagra del Signore della nave di Pirandello (1967); Chicchignola di E. Petrolini (1969) con Mario Scaccia; Amleto di Shakespeare (1972) con Pino Micol, che sarà protagonista di molti spettacoli di S.; Cirano di Bergerac di Rostand (1977, 1985 e 1995); Don Chisciotte di M. Cervantes nella riduzione di R. Azcona e T. Kezich (1983, Festival di Spoleto, e successivamente in spagnolo nel 1992); Il fu Mattia Pascal (1986); Pulcinella , di Manlio Santanelli da un soggetto inedito di Roberto Rossellini, con Massimo Ranieri (1987); Vita di Galilei di Brecht (1988); Una delle ultime …

TREVISO – Lei, macedone e musulmana, amava ed era ricambiata da un ragazzo, Giacinto Bergamasco, di Quinto di Treviso, italiano e cristiano. Ma entrambe le famiglie dei giovani, di 21 e 24 anni, si opponevano alla loro relazione, tanto che i due hanno deciso di fuggire in gran segreto e andare a vivere insieme, sfidando le ire dei propri padri. Una decisione che è costata a Leonora Jahja gli insulti e le botte da parte dei componenti della sua famiglia.

Già, perché i genitori, seguendo un’antica tradizione, l’avevano promessa in sposa ad un connazionale in Macedonia. Ma Leonora non ne ha voluto sapere: lei l’amore l’aveva trovato in Giacinto, conosciuto durante una festa di compleanno nel 2005. I giovani hanno tenuto segreto il loro fidanzamento fino ai 18 anni e, raggiunta la maggiore età, Leonora è andata a vivere con il ragazzo italiano. Era il 2008.

Un’azione che ha scatenato i genitori di lei, più i parenti più stretti che, a quanto pare, credendo che la figlia fosse stata rapita, sono andati a casa della famiglia Bergamasco. Una volta comprese come stavano le cose, comunque, la discussione è sfociata in un violento diverbio che ha portato addirittura Leonora a denunciare la propria famiglia per violenza privata, percosse, minacce di morte e ingiurie.

La prima udienza in tribunale si è svolta ieri, la prossima sarà il 14 novembre: il percorso per ottenere quei 30mila euro di risarcimento che Leonora chiederà ai genitori. Una vicenda familiare complessa che, a quanto raccontato dagli avvocati, si arena sempre su un punto: la religione. I genitori di Leonora, infatti, sembrano disposti a tutto pur di rivedere la figlia e ricucire il rapporto, tuttavia l’argomento religioso pare farli uscire dai gangheri. Ed ecco che il percorso di riappacificazione deve ricominciare ogni volta da capo.

Ma c’è …

Dal … Consiglio Direttivo

Nei mesi di novembre e dicembre di quest’anno il Consiglio Direttivo si è riunito due volte. Nella prima riunione del 7 novembre sono state presentate le bozze del documento da consegnare al Ministero della Sanità relativo alle nuove procedure per l’accesso al II livello dirigenziale. Sono state, inoltre, presentate da parte del Dott. Nava le principali caratteristiche della nuova Fondazione SIFO illustrandone le finalità ed i rapporti con la SIFO. Ampio spazio è stato dato alla presentazione del programma preliminare del Congresso SIFO da parte del presidente dello stesso, Cristina Puggioli, che ha proposto un’articolazione dei lavori comprendente una inaugurazione, tre sessioni plenarie (“continuità assistenziale ospedaliere dopo Baveno”, “qualità ed accreditamento” e “l’assistenza farmaceutica orientata al paziente”), 8-9 sessioni parallele, due workshop, 2 letture e cerimonia conclusiva. Sono state accolte quattordici domande di nuovi soci di cui nove sostenitori. Nella seconda riunione, del 12 dicembre , sono state discusse numerose proposte di ricerca e di formazione, tutte di grandissimo spessore scientifico e clinico. Le prime proposte sono venute dai progetti di collaborazione SIFO-Glaxo Wellcome sia nel campo della clinica (Il compounding nella farmacia ospedaliera) che nel campo dell’accreditamento della farmacia ospedaliera (Certificazioni ISO 9002 della F.O.). Un altro progetto dalla collaborazione SIFO-Pfizer sulle patologie respiratorie (studio STIP), ed ancora un altro nato dalla collaborazione SIFO-Lilly, sulla farmacovigilanza che si unisce a quello del Master in farmacoeconomia organizzato grazie al supporto della stessa azienda e per il quale si è decisa una riapertura del bando per l’allargamento del numero dei posti. E’ stato esaminato un protocollo d’intesa SIFO-Farmindustria sulle manifestazioni congressuali. E’ stata nominata una commissione per l’elaborazione di un codice deontologico SIFO.

E’ stata approvata una borsa di studio della sezione Lombardia alla memoria della collega Gloria Parati, prematuramente scomparsa lo scorso anno. E’ stato approvato …

Attualità

Quella che si tiene nell’ufficio del giudice Giovanni Fanticini, sezione fallimentare del Tribunale di Reggio, è un’udienza che tecnicamente viene definita di verifica. Le persone che si accalcano intorno al tavolo del giudice sono soprattutto avvocati o legali rappresentanti di una parte, una minima parte, dei circa 350 soggetti che, a vario titolo, chiedono di figurare nell’elenco dei creditori di Aion Renewables, la ex Kerself di Prato di Correggio, società del settore delle energie rinnovabili (in particolare impianti fotovoltaici) dichiarata fallita nel marzo dello scorso anno dallo stesso tribunale reggiano. Per dimensioni, uno dei fallimenti più importanti degli ultimi anni nella nostra provincia.

I debiti lasciati dal gruppo Aion superano il mezzo miliardo di euro: 240 milioni quelli verso le banche e ‘quasi 300 milioni quelli verso i fornitori, il cui numero è nel frattempo arrivato a 350’, come ha spiegato a Telereggio il curatore fallimentare, il commercialista reggiano Franco Cadoppi. Tra loro ci sono aziende che vantano crediti per milioni di euro, ma anche piccoli artigiani, con cifre in ballo per alcune decine di migliaia di euro.

Nata come azienda specializzata in elettropompe per uso industriale e agricolo e guidata dall’imprenditore correggese Pier Angelo Masselli (foto), la Kerself si era via via orientata sul più remunerativo fotovoltaico. Approdata alla quotazione in Borsa nel 2006, Kerself era arrivata ad un fatturato di quasi 500 milioni di euro, con partecipazioni in diverse imprese del settore delle rinnovabili. Masselli esce di scena nel 2011, quando il pacchetto di maggioranza del gruppo, in grave crisi di liquidità, viene acquisito dai russi della Avelar Energy.

Cambia la sede, da Correggio a Milano, cambia il nome, che diventa Aion Renewables, ma il destino è segnato: il titolo azionario viene sospeso a Piazza Affari; per arginare le progressive perdite e tentare il rilancio, a fine …

a cura di Roberta Marino

Dall’alba al tramonto, una strana atmosfera la pervade. Quel sole quasi africano, quel profumo acre e intenso sempre presente, quelle distese di terra sconfinata, che sembrano appartenere a un altro mondo.

In Sicilia il tempo sembra essersi fermato. Anche se anche in questa regione il progresso ha fatto la sua comparsa, è innegabile che in ogni angolo dell’isola si respiri ancora quell’antico sapore, quelle usanze caratteristiche che albergano in un popolo fiero di una tradizione e di un passato storico-religioso.

Infinito ed eclettico, il territorio siciliano stupisce per la sua ricchezza e i mille volti che può assumere. Dal mare profondo, limpido e cristallino, come per incanto si può giungere alle cime vulcaniche dell’Etna e delle isole dell’arcipelago, che, così alte e severe, conferiscono un aspetto inquietante all’ambiente circostante.

Rilassarsi cullati dalle onde del mare o avventurarsi in una delle grotte o sulle montagne siciliane, sono solo alcune delle possibilità per una vacanza ideale.

A fronte di un presente spesso difficile e tormentato, la Sicilia conserva un passato artistico e culturale unico e peculiare. È così che accanto a Chiese barocche o edifici in stile moresco, si possono osservare antichi anfiteatri e templi, retaggio di una costante presenza greco-romana.

Ma ciò che è innegabile è quello spirito religioso e devoto, che si avverte nell’esplosione delle feste tradizionali, dei rituali sacri o anche solo interagendo con la persone. Quel popolo schivo e accogliente al tempo stesso, chiuso nella sua nobile decadenza, ma anche tanto solare, pronto a farvi conoscere gli squisiti sapori della loro terra.

Piccante e dolce al medesimo tempo, la gastronomia siciliana non conosce mezze misure: spezie e pinzimonio, salse agrodolci, dolci alle mandorle e al miele, agrumi e frutta sono solo alcuni componenti di una cucina ricca e particolare.

Giovani, anziani, stranieri provenienti …

Il Bose 1800-V è un amplificatore bicanale di elevate prestazioni progettato per l’abbinamento con i diffusori FreeSpace® Family, 102®, 402, 502®-A;, 502®-B;/BP/BE, 802® e Panaray® LT. Malgrado l’elevata potenza, l’ingombro e il peso sono estremamente contenuti: l’altezza è di appena 2U. L’amplificatore può essere impiegato sia in installazioni mobili che fisse ed è in grado di erogare 450 watt su 8 ohm e 600 watt su 4 ohm per canale. In configurazione mono a ponte la potenza disponibile è 1400 watt su carico a impedenza costante 8 ohm o 1250 W a tensione costante 100 volt. I connettori di ingresso e i circuiti di preamplificazione sono ospitati su una scheda a cassetto facilmente accessibile – sulla quale possono essere inseriti i moduli plug-in delle schede di Equalizzazione Attiva per i diffusori: Model 25/32, 402, 502-A, 502-B, 802 e 9702. Gli ingressi sono sia sbilanciati che bilanciati, e accettano connettori TRS (jack), XLR (Cannon) o a forchetta (pettiniera). L’amplificatore è dotato di uscite di linea sia equalizzate che non equalizzate per il collegamento a cascata di un qualsivoglia numero di amplificatori o altri apparecchi. E’ anche possibile l’accensione differenziata di ciascun amplificatore facente parte di un gruppo.

CARATTERISTICHE TECNICHE Impedenza d’ingresso: 25 Kohm sbilanciati, 50 Kohm bilanciati Sensibilità d’ingresso:

(per ottenere la potenza nominale su 4 ohm a 1 KHz)

– Alta 0,775 V rms

– Bassa 1,5 V rms Headroom dinamico: 1 dB Banda di potenza: 5 Hz – 40 KHz (+ 0/- 3 dB) Risposta in frequenza: 20 Hz – 20 KHz +/- 0,75 dB Distorsione di intermodulazione: minore dello 0,1 per cento Distorsione armonica: minore dello 0,1 per cento Slew rate: 30 V/microsecondo Fattore di smorzamento: maggiore di 170 Potenza (20 Hz – 20 KHz; THD 0,2 % max):

– 450 W per canale su 8 ohm

– …

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Nessun brevetto in India per il Glivec: respinto il ricorso Novartis

BREVETTI FARMACEUTICI

La Corte Suprema dell’India ha applicato una norma nazionale in vigore dal 2005 che esclude la concessione di brevetti di secondo uso terapeutico come quello richiesto dalla Novartis per il farmaco Glivec.

Il 1 aprile 2013 la Corte Suprema indiana ha respinto il ricorso della multinazionale farmaceutica Novartis contro la decisione delle autorità indiane competenti di rigettare una domanda di brevetto presentata dalla Novartis nel 1998 relativa alla formulazione cristallina beta dell’imatinib mesilato, farmaco utilizzato nella cura della leucemia e di altri tipi di tumore, commercializzato in Europa e negli Stati Uniti con i nomi Glivec e Gleevec.

La conseguenza della decisione della Corte Suprema indiana è evidentemente che il farmaco della Novartis non sarà coperto da brevetto in India. Tale conseguenza, più che il contenuto effettivo della lunga e complessa sentenza, è stata posta in grande evidenza dai media di tutto il mondo ed è stata oggetto di commenti fortemente contrastanti; alcuni, come la stessa Novartis, considerano la decisione un errore che ostacolerà il progresso della medicina e dell’innovazione, altri, come la ONG Medici Senza Frontiere, la interpretano al contrario come un segnale forte contro gli attacchi alla legge indiana sui brevetti ad opera dalle multinazionali farmaceutiche.

Il ministro indiano del commercio e dell’industria ha accolto con sorpresa tali reazioni, facendo notare fra l’altro che la Novartis è in realtà il terzo maggior titolare di brevetti in India.

I fatti

L’imatinib mesilato, oggetto della domanda di brevetto al centro della controversia, è un farmaco la cui formulazione di base era già nota ed era anzi oggetto di un brevetto preesistente citato nella domanda di brevetto depositata …

Shopping delle meraviglie? Piove anche dal tetto

Degrado e incuria a otto mesi dall’inaugurazione. Le piastrelle si spezzano e si staccano

GIOVANNA VITALE

Nelle viscere della stazione Termini otto mesi dopo. Sembrano passati anni e più d’una calamità naturale da quel 29 gennaio, quando l’allora coppia presidenziale CiampiD’Alema salutava con entusiasmo il restyling miliardario dello scalo romano: fiore all’occhiello dell’hub rinnovato, il lussuosissimo Forum degli acquisti, 12 mila metri quadri di negozi, bar e ristoranti ricavati nell’interrato. Tutto è ancora là sotto, brulicante di turisti e di vetrine, ma già si affacciano le prime crepe. Duecentoquaranta giorni dopo, il centro commerciale comincia a fare acqua: e non è una metafora. Per verificarlo, basta andare a vedere.

Prima tappa: fuori dalla metro. Dalla fermata Termini, qualsiasi direzione si scelga (stazione Fs, uscita/exit via G. Giolitti, uscita/exit via Marsala), si scivola dritti in una delle due ali del Forum. Il flusso ci sospinge verso via Giolitti. Lì, proprio davanti alla scalinata che porta a rivedere il cielo, nascosto dietro una colonna di metallo lucido, campeggia mesto un secchio tracimante liquido nerastro. Pensi: che bravi, stanno facendo le pulizie, ma le due transenne stile “lavori in corso” che proteggono il contenitore blu alimentano qualche sospetto. Fondato: il secchio serve per raccogliere l’acqua che cade impietosa dal soffitto. Piove nel Forum delle meraviglie: colpa del maltempo e di un piccolo foro intorno al quale s’è formata una grande macchia di umidità.

Seconda tappa: qualche metro più in là. Guardando a terra, decidiamo di metterci a contare. Fra il bar Gradisca e la colonna a specchi di fronte all’entrata ci sono 19 piastrelle di graniglia chiara, 70 per 70 circa, le stesse utilizzate per ricoprire l’intero shoppingcenter: su 19, ben 12 sono rotte, alcune solo sbrecciate, altre ridotte a un puzzle di schegge, altre franate …