Inviato da gianni il 23/06/2011 alle 10:19

Buongiorno Direttore

Ecco la mia perplessità AQUILANI non è stato scartato troppo in fretta.? Va bene Pirlo ma riuscirà nel tenere tutto il Campionato? E poi mi sembra che il Sig. Marotta e dirigenti non si sono comportati Lealmente nei confronti di Aquilani..per 9 Mesi hanno sempre detto che sarebbe stato preso….solo per far si che giocasse da JUVE? e poi scaricarlo .Questo non è stile Juve..ALBETO GRAZIE PER QUELLO CHE CI HAI DATO. ti rimpiengeranno cordiali saluti

Inviato da antonio il 25/05/2011 alle 12:31

allora vorrei sapere perche nessuno ricusa quel signor pm narducci che e palese che e amico del signor moratti in fase di processo erano insieme ha un gala di beneficenza questo non prende in considerazione le telefonate del signor facchetti e nessuno lo ricusa e lui ricusa la casoria che e lunica che a capito veramente che tutta una bulfala e nessuno della presidenza non dice niente su queste cose.grazie

Inviato da rosanna il 18/05/2011 alle 08:53

e anche questa frittata è stata cucinata:Aquilani non è stato riscattato!!!!Bravo Marotta,quando lo hai prelevato dal Liverpool,non sapevi che la cifra sarebbe stata quella?e allora?Tutto questo presunto tatticismo a che prò?

Aguero(non so se è scritto giusto)costa 45 milioni;sarete in grado di sborsarli?non ci credo!

Questione allenatore:Conte come Ferrara!Due promozioni dalla B,di conseguenza inesistente l’esperienza in A….,a voi le conclusioni.

Inviato da rosanna il 05/05/2011 alle 08:14

perchè fare nomi su nuovi acquisti quando nion c’è niente di concreto?Prima via l’allenatore e poi……I nuovi acquisti debbono essere consistenti,di spessore e non mezze tacche!!!!

Inviato da bruno barsanti il 27/04/2011 alle 21:22

al nostro giornale chiediamo a proposito di mancini che concorre come allenatore della juve un grande tifoso della suddetta,cosi dice lui,potete allora vedere nei vostri archivi una frase da voi …

Coldiretti Gli agricoltori chiedono sconti: ingiustificati gli aumenti del pane

Pane a peso d’oro? Colpa dei negozianti. O meglio, sicuramente non dell’aumento del prezzo del grano, fissato quotidianamente a livello internazionale dal Chicago Board of Trade. S’inserisce anche la Coldiretti nella querelle che, ormai da settimane, coinvolge fornai, commercianti e i padovani che, ogni giorno, vanno in cerca delle rosette più convenienti o dei filoni meno cari. Secondo l’associazione degli agricoltori, il prezzo medio del pane raddoppia dal nord al sud della Penisola, nonostante quello del frumento resti sempre lo stesso. Qualche esempio: “Un chilo di pane costa 3.24 euro a Padova contro 1.90 a Napoli – si legge in un comunicato della Coldiretti – Prezzi più alti che nella città del Santo solo a Milano (3.56) e a Bologna (3.45). La forbice comprende poi Palermo (2.55), Torino (2.43), Roma (2.26) e Bari (2.20)”. Insomma, le mantovane padovane sarebbero tra le più care d’Italia: “Per la nostra città – prosegue la nota – l’Osservatorio Prezzi del Garante individua un prezzo minimo di 2.20 euro al chilo: quotazione che, però, è quasi impossibile trovare in giro nei diversi punti vendita. L’andamento delle quotazioni del grano, come detto, è soltanto un alibi per gli aumenti sconsiderati del prezzo del pane. Visto, poi, che il frumento incide appena il 10% sul costo finale. Ben vengano, quindi, le iniziative di alcuni fornai di Padova che hanno deciso di abbassare le tariffe, contribuendo così ad aiutare le fasce più deboli della popolazione. Il caro-vita si può contrastare, a patto che tutti i soggetti che compongono la filiera agiscano nello stesso verso. Pieno appoggio – conclude la Coldiretti – anche alla proposta di Mister Prezzi, che ha concesso ai negozianti la possibilità di applicare sconti al prezzo del pane in determinate fasce orarie “. Proprio l’altro …

Verdi: Scalia, congresso a novembre

”Lo ripeto ancora una volta: l’attuale esecutivo dei verdi e’

sconfitto e delegittimato e deve dimettersi subito. Il vero congresso

lo convocheremo noi e a novembre”. Massimo Scalia torna a chiedere

anche oggi la testa del vertice del sole che ride e annuncia che sara’

il suo gruppo, quello del ”2 giugno” (del quale fanno parte, tra gli

altri, anche Luigi Manconi ed Edo Ronchi), a convocare il ”vero

congresso dei verdi”. ”Dopo la sconfitta delle Europee – ricorda

Scalia – Manconi ed io demmo le dimissioni nel giro di 24 ore. Loro

invece dopo una sconfitta elettorale spaventosa come quella del 13

maggio fanno finta di niente. Riprendiamo noi l’iniziativa ripartendo

dal territorio e convocando assemblee regionali e provinciali per

arrivare poi al congresso che dovra’ essere fatto in autunno, al piu’

tardi a novembre”. Immediata la replica di Alfonso Pecoraro Scanio.

”’Ma perche’ non si dimettono loro se non sono piu’ d’accordo con la

linea del partito?”. E ancora: ”sono solo una minoranza. Ormai nel

partito non contano piu’ nulla. Si puo’ sapere cosa vogliono? E’ stata

offerta a tutti loro la possibilita’ di candidarsi. Il problema e’ che

volevano collegi sicuri non nel proporzionale e hanno rifiutato. E ora

si lamentano”. ”Chi ha accettato la sfida invece, come ad esempio

Francesco Martone – aggiunge Pecoraro – che si e’ presentato in un

collegio in Liguria considerato impossibile, ha vinto. Loro, al

contrario, volevano una situazione sicura e hanno rinunciato.

”Prendessero piuttosto esempio da Boato – sottolinea l’ex ministro

dell’agricoltura – che anche quando non fu candidato rimase nel

partito a lavorare senza fare polemiche o lanciare accuse francamente

ridicole. E ora e’ diventato presidente del gruppo misto. Vogliono

convocare loro un congresso? Bene, facciano pure. Cosi’ vediamo chi ci

va e quanti …

Ritengo sbagliato rimanere in silenzio di fronte a certi comportamenti e fatti importanti avvenuti nell´aeroporto A. Canova di Treviso, aeroporto addetto al traffico aereo della compagnia Ryanair. So bene che si tratta di una compagnia low cost e non ho intenzione di lamentarmi per la maleducazione degli impiegati della compagnia, sono convinta abbiano le loro ragioni.

Ma la bilancia per pesare i bagagli a mano, situata poco prima dell’accesso ai metal detector, secondo me non funziona. Ho pesato il bagaglio prima di uscire di casa, non superava i 9 kg. In aeroporto, dopo aver sollevato senza problemi il bagaglio per pesarlo, ho visto un peso di 11,9 Kg, e se non avessi tolto qualcosa non mi sarebbe stato possibile salire a bordo. Perplessa, ho approfittato della presenza di mio padre, per togliere dalla valigia un pigiama e una borsetta vuota, e farli portare a casa. Avendo tolto solo queste cose, il bagaglio pesava 9,3 kg. Non é possibile che un pigiama e una borsa vuota pesino piú di 2 kg! Dopo di me, ho notato molte altre persone controllare i propri bagagli, sollevandoli e scuotendo la testa. Sono convinta che ci sia il tentativo di far pagare di piú i passeggeri.

Ma la cosa che mi ha lasciato decisamente allibita, tralasciando il peso del bagaglio, é stato il trattamento riservato ai passeggeri dal personale della polizia aeroportuale nei pressi del metal detector. Stavo ancora terminando di sistemare valigia ed altri effetti quali cellulare, chiavi, cintura sul rullo, quando una poliziotta mi ha urlato dall´altra parte del metal detector “Gli stivali”. Ero a conoscenza del fatto che avrei dovuto far controllare gli stivali assieme ai bagagli, ma non mi aspettavo di avere un limite ristretto di tempo, specialmente perché dietro di me non c’era nessuno. L’ho guardata un attimo e mi …

Cultura e Spettacolo

La prima bella notizia è che, secondo i metereologi, il tempo migliorerà. Dopo la pioggia che ha rinfrescato questa calda estate, ci aspetta una giornata di ferragosto all’insegna del bel tempo un pò su tutta la provincia; le temperature però si abbasseranno e raggiungeranno valori al di sotto della media stagionale.

La seconda bella notizia è che le iniziative organizzate nel reggiano, dal mattino fino a sera, sono tantissime e per chi ha intenzione di rimanere non c’è che l’imbarazzo della scelta. In città due gli appuntamenti clou per la serata: alle 21.30 il ballo liscio di Felice Tavernelli al Parco Cervi e il travolgente ritmo della taranta salentina con il gruppo Kalàscima, sempre alle 21.30, in piazza Fontanesi.

In montagna, Castelnovo monti festeggia la sua sagra. Domani sera, nel piazzale della chiesa di Campolungo, ci sarà la tradizionale tortellata, arrivata alla 17esima edizione. Il 15 agosto a Valestra di Carpineti avrà come protagonisti i Casagai, piatto tipico antichissimo che ci riporta alle nostre tradizioni; il ristorante è aperto anche a mezzogiorno. Domani sera gnocco fritto a Cortogno di Casina e a Visignolo di Baiso prodotti tipici e musica dal vivo. Nel borgo di Costabona di Villaminozzo si chiude la stagione del Maggio: alle 15.30 gli attori costabonesi interpreteranno le vicende di Barabba. Serata in musica al rifugio dell’Aquila di Ligonchio, festa anche a Succiso di Ramiseto.

A Sant’Ilario torna la festa di San Rocco nel parco a fianco dell’Enza: dalle 17 stand gastronomici, musica e mercatino. Ballo liscio alla festa del grano di Olmo di Gattatico dove, sempre domani sera, sarà in scena anche l’attore dialettale Antonio Guidetti. San rocco di Guastalla si prepara a festeggiare la sua sagra con una serata in musica. A reggiolo, nell’antico podere di Corte Gorna torna la festa organizzata dall’Avis, …

Un evento biennale, che dal 28 maggio al 28 giugno quest’anno porterà il mondo a Singapore. Il Festival of Arts è tutto questo: un momento celebrativo unico e coinvolgente, dove sullo stesso palcoscenico trovano posto artisti improvvisati, ballerini e musicisti.

Organizzato dal National Arts Council, il Festival vede la partecipazione di oltre 30 compagnie locali e internazionali che si esibiranno in più di 100 performances, tingendo il cielo di tutte le sfumature dell’arte.

Apertura in grande stile il 31 maggio, con una parata straordinaria che porterà sulla Orchard road oltre 20 gruppi locali e stranieri, tra cui anche gli sbandieratori italiani.

Tra i momenti più entusiasmanti, certamente, bisogna annoverare il Festival Village WOMAD, con musica e danza dai quattro angoli del mondo, che si terrà nelle giornate antecedenti il Festival of Arts vero e proprio, dal 28 al 31 maggio 1998.

Per gli appuntamenti teatrali interessante l’interpretazione in chiave satirica del Macbett di Shakespeare da parte della compagnia Koothu-P-Pattarai, mentre drammatica e toccante sarà l’opera Polacca dal titolo “Carmen Funebre”, tesa a rievocare le tristi vicende della guerra Bosniaca. Sono solo alcune delle proposte offerte da un teatro che accoglierà artisti provenienti dal Canada, da Israele, dal Giappone e dall’Inghilterra, per testimoniare il comune legame e la viva partecipazione ad un evento dal carattere tradizionale.

Anche la danza e la musica accompagneranno il Festival: la prima con esibizioni originali e provocatorie come l’apostrofo post-moderno di Twyla Tharp, mentre la seconda propone scelte classiche dell’orchestra filarmonica di New York e San Pietroburgo o sperimentazioni ironiche come quella della Bike Orchestra.

L’aspetto artistico in senso stretto è offerto dal Singapore Art Museum che contribuisce all’evento con una mostra dedicata alle origini dell’arte Moderna in Francia, nel periodo tra il 1880 e il 1939, aperta dal 14 maggio al 19 luglio di quest’anno. …

La Sport Utility di nuova generazione

Volvo Car Corporation dirama le prime immagini ufficiali della nuova SUV, la Volvo XC90.

La Volvo XC90 è una SUV con caratteristiche di confort, guidabilità e sicurezza assimilabili a quelle di una normale automobile, e si colloca al vertice della gamma XC prodotta da Volvo Cars.

“La nostra Volvo XC90 a trazione integrale è una Sport Utility di nuova generazione e punta ad essere una delle proposte più sicure ed eccitanti sul mercato”, afferma Hans Wikman, Direttore di Progetto. La Volvo XC90 verrà presentata in forma ufficiale al prossimo Salone dell’Auto di Detroit, il 7 gennaio 2002.

Non c’è dubbio che, all’occhio di un osservatore, la nuova XC90 appaia una moderna Volvo da ogni punto di vista. Elementi distintivi dello stile Volvo, come la nervatura a V che sagoma il cofano motore e le spalle pronunciate che sottolineano la linea di cintura, sono stati combinati con una presenza possente e un design moderno, caratterizzato da linee raccordate, morbide ed eleganti.

“Volevamo che la macchina avesse un look vigoroso e in grado di trasmettere una idea di tranquilla sicurezza, senza per questo apparire troppo macho”, spiega Peter Horbury, capo dei Design di Volvo Cars.

Un design funzionale, una grande efficienza costruttiva, e la soluzione dei motore montato in posizione trasversale, contribuiscono a dare alla nuova Volvo XC90 tutti i pre-requisiti necessari per poter garantire un elevato grado di flessibilità di utilizzo e di versatilità.

A bordo della Volvo XC90 trovano posto fino a sette persone, che possono viaggiare nel massimo confort e in tutta sicurezza in sedili disposti tutti secondo il senso di marcia.

Quando Volvo Cars lancia un nuovo modello, uno degli obiettivi principali è sempre quello di rafforzare la propria posizione di primato nel campo della sicurezza.

A tale riguardo, la Volvo XC90 …

Home > Consigli della settimana> Primo Bernhard per l’Elfo

07:05 – sabato 03 maggio 2008

L’ignorante e il folle

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Primo Bernhard per l’Elfo

È in scena fino al 20 aprile al Teatro dell’Elfo di Milano L’ignorante e il folle di Thomas Bernhard, lo spettacolo che segna il primo incontro della compagnia milanese con un testo del grande autore austriaco: la regia dello spettacolo, che si rivolge a non più di un centinaio di spettatori a sera, è di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, che insieme avevano già diretto SdisOrè e La tempesta, mentre i protagonisti sono lo stesso Bruni e Ida Marinelli, affiancati da Luca Toracca e Corinna Agustoni.

L’ignorante e il folle, come altre opere di Bernhard, è ambientato direttamente nel mondo del teatro, nella solita ambigua miscela di adesione alla realtà e dichiarato artificio: l’azione si svolge infatti nel camerino di una cantante d’opera che si prepara a interpretare il ruolo della Regina della Notte nel Flauto magico, e poi in un ristorante, fra vasche di aragoste, dove l’artista, suo padre e un amico medico passano ossessivamente da un argomento all’altro nel vano sforzo di dare un senso alla vita.

Al Teatro Mercadante di Napoli torna il mondo folle, esagitato, delirante di Copi: il regista cinematografico Pappi Corsicato rappresenta infatti da lunedì 31 uno dei testi più emblematici del graffiante drammaturgo-vignettista franco-argentino, Eva Peron. Che sia affidato a un attore travestito, come spesso è avvenuto, o a un’attrice, che in questo caso è Iaia Forte, il personaggio di Evita sembra incarnare fino in fondo quel tipico intreccio di euforia e disperazione che era proprio del suo bizzarro creatore.

Martedì primo aprile, al Teatro Santa Chiara di Brescia, debutta in “prima” nazionale La …

WASHINGTON – Una madre californiana di quattro figli ha denunciato al tribunale di San Diego la Ferrero perché a suo parere, la Nutella utilizzerebbe pubblicità ingannevole sulle qualità nutrizionali descritte sull’etichetta del prodotto.

La società in una nota ha replicato che «attacchi simili tentano di scalfire il successo della crema da spalmare più nota al mondo che presidia da sempre i mercati come icona del made in Italy e dell’italian way of life».

Del resto, dice ancora la società di Alba, «proprio a favore della pubblicità Ferrero si sono già espressi il Giurì della pubblicità, l’American college of nutrition e, nel 2008, l’autorevole The journal of international medical reserch».

Venerdì 04 Febbraio 2011 – 13:17 Ultimo aggiornamento: 13:18

Sono presenti Una chiarificazione per il sig. Oderico

Innanzitutto io sarei d’accordo per una Sanitaria nazionale controllata dal governo ma non credo si realizzi tanto presto negli USA. Volevo solo dire che forse la meta` dei 50 milioni di Americani senza assicurazione semplicemente preferiscono spendere i soldi da qualche altra parte, sicche` almeno per loro e` una scelta. I costi di assicurazioni sanitarie dipendono da molti fattori e anche li ci sono molte scelte. Io, per una famiglia di tre pago $700 al mese che copre pure $3500 dollari all’anno per denti ( denture comprese ). Il massimo che dovrei pagare in un anno anche se tutti tre stiamo ricoverati per mesi, e` $6000 all’anno, dopo di che l’assicurazione copre tutto. Considerando che sia io che mia moglie guadagnamo almeno 3 volte di piu` di un dipendente che fa la stessa attivita` in Italia non mi sembra poi tanto male. Ospedali, eccetto quelli militari, sono privati e non hanno affato vecchie attrezzature, perlomeno non gli ospedali che abbiamo frequentato noi. Non mi risulta nemmeno che il personale sia mal pagato.

Forse dipende …

di Alberto Beggiolini

PADOVA (9 novembre) – «Lo Stato deve ricordarsi di noi. Devono arrivare i soldi necessari per farci ripartire. Non si può portare la gente alla disperazione prima e all’esasperazione subito dopo. Tra non molto, a meno di altre emergenze, il paese tornerà ad un’apparente normalità. Ma resteranno i danni: qui deve intervenire lo Stato. Perchè altrimenti chiamerò a raccolta i cittadini e magari bloccheremo una strada regionale, come si usa fare in altre zone d’Italia».

Elisa Venturini ha 31 anni, una laurea in Giurisprudenza nel cassetto, e tanta rabbia in corpo. È il sindaco “azzurro” (s’iscrisse a Forza Italia nel ’98) di uno dei centri più colpiti dall’alluvione di una settimana fa: Casalserugo, 5575 anime, 400 sfollati, un numero ancora imprecisato di attività produttive bloccate, e danni che ad una prima stima ammontano a 18 milioni di euro.

Tra un giro d’ispezione e l’altro, il sindaco arriva nel suo Municipio, che in questi giorni sembra più un posto di comando avanzato, tra il viavai di soldati, volontari, Vigili del Fuoco, perfino scout, e di tanta gente disperata che viene ad informarsi, a chiedere aiuto, a domandare i moduli per chiedere un qualche risarcimento, una speranza. Dentro, il segno sui muri lasciato dall’acqua; fuori, la pioggia cade incessante, e non consente ancora nessuna tranquillità.

Sindaco, prevede altri problemi?

«Spero di no. Adesso stiamo gestendo il post emergenza. Abbiamo attivato la rete del volontariato, la parrocchia, la pro loco, le associazioni, tutti che vengono a dare una mano. Da giorni stiamo distribuendo viveri, abbiamo allestito una cucina da campo, abbiamo un’area all’interno del palazzetto dello sport dove vengono distribuiti pasti caldi a chi ne ha bisogno e ai volontari, abbiamo ripristinato la pulizia delle strade, le scuole, c’è perfino un team di psicologi all’opera…».

Una mole di lavoro e …

di Micaela Urbano

ROMA (8 agosto) – Si considera «un po’ matta». E una vena di follia non fa certo male a una creatura razionale come lei. Convive e vive «d’ironia e autoironia». E saper sorridere – soprattutto di se stessi – è un’ottima arma di difesa quando si affrontano testi come quelli di Pirandello e dintorni. Ha trascorso, Elena Sofia Ricci, buona parte del suo tempo in palcoscenico, su set cinematografici, sotto riflettori televisivi. Esperienze servitele per affinare la tecnica, il talento già esisteva, altrimenti avrebbe solo buttato via il tempo. Anni di lavoro che non solo non hanno contaminato la sua bellezza, ma le hanno reso giustizia rendendola Donna. «Santo cielo, non ho mai pensato a me come uno splendore! Ero carina, e giovanissima, quando ho iniziato, eppure mi preferisco oggi. Quando rivedo quella Elena lì provo – che so – tenerezza». Certo non si dispera per la sua figura minuta, le misure perfette, la pelle chiara, come gli occhi, i capelli biondi: «Sono un po’ pazza, non scema – ride – e non nego che l’aspetto sia un buon biglietto da visista».

Dal 10 settembre, Elena Sofia Ricci, in carne, anima e ossa tornerà a essere la saggia, materna, sensuale Lucia, che abbandona Roma per seguire il marito milanese e che in seconde nozze sposa l’onesto, candido oste della Garbatella al quale non può importar di meno di Proust e non può importar di più della Roma, Giulio Cesaroni (Claudio Amendola). Cognome che dà il titolo alla fortunatissima serie che ha catturato in blocco il pubblico (dai 5 ai cento anni) ed è giunta al capitolo IV.

Elena Sofia Ricci, esiste una evoluzione – o viceversa – del suo ruolo?

«Lucia cambia, com’è giusto che sia. D’altronde, i figli crescono, diventano autonomi e lei inizia a chiedersi: …

Home > Consigli della settimana> Per non perdere la bussola

13:03 – venerdì 22 giugno 2007

Il Decamerone, regia di Ugo Chiti

Per non perdere la bussola

A Siena è in corso la quarta edizione di Voci di Fonte, una piccola rassegna che si svolge in un luogo bellissimo, le medioevali Fonti della Pescaia: fra i titoli, il monologo di Pippo Delbono Racconti di giugno (sabato 23), Dissonorata del gruppo Scena Verticale (domenica 24), Roncisvalle! di Massimo Schuster con le marionette di Enrico Baj (martedì 26).

A Mantova è cominciato il Teatro Festival, che incrocia proposte in palcoscenico a esperienze di strada, unendo al fitto calendario di spettacoli l’occasione di scoprire o riscoprire la città: da vedere, fra altre proposte, il Decamerone allestito da Ugo Chiti (lunedì 25), Oggi le comiche, su testi di Samuel Beckett, Thomas Bernhard, Vitaliano Trevisan interpretati da quest’ultimo (martedì 26), La guerra di Piero, un inedito di Fernanda Pivano su Fabrizio De André, recitato da Judith Malina (domenica primo luglio).

Mantova è ricca di ristoranti e trattorie di ottimo livello: ma personalmente coglierei l’occasione per arrivare a Le Grazie, a cinque minuti d’auto dalla città, dove si può cenare in una buona locanda e visitare l’affascinante santuario con le sue splendide statue votive di cartapesta, con la sua traboccante raccolta di ex-voto e col misterioso coccodrillo appeso proprio in mezzo alla navata. A tutto questo, perché no?, si potrebbe aggiungere anche la piacevole gita sul Mincio organizzata dagli intraprendenti barcaioli locali tra fiori di loto e rare specie di volatili. D’estate, con la luna piena, si fa anche di notte, e davvero ne vale la pena.

Come già segnalato, uno degli appuntamenti-clou di questo periodo è il debutto nazionale del Don Fausto di Antonio Petito adattato e diretto da Arturo Cirillo: si tratta di un’effervescente …

Giancarlo Defendi was born in Bergamo on July, the 21st 1946. He graduated in 1967 at the Scuola d’Arte in Cantù and since 1969 he has been teaching sculpture at the Liceo Artistico Statale in Bergamo. His studio-workroom is in Ponteranica (Bergamo), via Monviso 6, tel 035-571998.

One man shows

1967 – Galleria Il Fondaco, Bergamo; 1981 – Galleria Fumagalli, Bergamo; 1982 – Galleria L’Arco, Como; 1983 – Volksuniveriteit Westzeedijk, Rotterdam (Olanda); 1984 – Galleria S. Paolo, Bologna; 1985 – Circolo Culturale Zibecchi, Caprino (Bergamo); 1990 – Percorsi nell’Arte, Brembate Sopra (Bergamo); 1992 – Galleria 38, Bergamo.

Group shows

1969 – C. Sebino, Sarnico (Bergamo); 1967 – Galleria G13, Seregno (Milano); 1968 – Galleria G13, Seregno (Milano); 1969 – Galleria Il Fondaco, Bergamo; 1981 – Centro Civico Culturale, Treviglio (Bergamo); 1982 – Lazzaretto, Bergamo – Scanzo (Bergamo), Biblioteca e Centro di Cultura del Comune Rassegna di arti visive – Lazzaretto, Bergamo, Artisti Bergamaschi contemporanei – Veleso (Como), Pinacoteca “V. Schiavio”, Primo concorso biennale di scultura; 1983 – Sala esposizione della cassa Rurale ed Artigiana, Treviglio (Bergamo) Scultura e Pittura – C. Culturale S. Bartolomeo, Bergamo – Scanzo (Bergamo), Cinque scultori Bergamaschi – Ex Sala Consiliare, Bergamo; 1984 – Galleria Fumagalli Bergamo, Selezione Artisti contemporanei – Verdello (Bergamo), Assessorato alla Cultura, Pittura e Scultura – Crema, C. Culturale S. Agostino, Gesto Segno Espressione – Bergamo, Assessorato alla Cultura UCAI, Nel Cammino dell’Uomo – Petosino (Bergamo), Collettiva Artisti Bergamaschi, Omaggio a L. Scarpanti – Galleria 38, Bergamo, Quattro x Quattro; 1986 – Asti Scultura, Prima Biennale 1986, Asti; 1987 – Galleria Berman – Biennale Arte Sacra, Alzano L. (Bergamo); 1989 – XXXI Concorso Nazionale di Scultura “G. Taviani”, Civenna (Como) – L’Arte e il Mistero Cristiano, Pinerolo; 1990 – Prima Biennale Arte Sacra, Cremona; 1991 – Palazzo Belli, Grassobbio, “L’Arte nel tempo” …

di Loris Del Frate

PORDENONE (19 dicembre) – Forse un sasso o un tondino di ferro lanciati con forza contro il finestrino di un treno in corsa. Resta il fatto che nel pomeriggio di ieri molto probabilmente un gesto insensato e pericoloso poteva avere conseguenze ben più gravi. Una ragazza è comunque rimasta ferita. È stata visitata all’ospedale di Pordenone a causa di una piccola scheggia di vetro che le si è conficcata in un occhio. Ne avrà per una decina di giorni.

Ma poteva andare molto peggio: la fortuna, infatti, ha voluto che il corpo contundente lanciato da qualcuno che si trovava probabilmente a ridosso di binari (questa è l’ipotesi più credibile sulla quale stanno lavorando i poliziotti della Polfer), non abbia bucato del tutto il finestrino. Il vetro, insomma, pur incrinandosi (in gergo si dice che ha avuto una introflessione) non si è frantumato andando in mille pezzi. Per questo il sasso (non è stato trovato) non è entrato all’interno del vagone in corsa. La ragazza che si è ferita, una giovane ghanese, L.A.O. di 19 anni, residente a Pordenone, era seduta sul sedile di fronte al finestrino centrato ed è stata colpita al volto e all’occhio da alcune piccole schegge che si sono staccate dal vetro. Se il finestrino si fosse infranto sarebbero stati colpiti anche i passeggeri che si trovavano sul sedile adiacente.

Il tutto è accaduto mentre il treno stava decelerando per entrare nella stazione di Sacile (Pordenone). Da poco aveva oltrepassato la stazione di Orsago (Treviso). Difficile dire – quando è accaduto il fatto – se fosse già entrato in territorio sacilese oppure fosse ancora in Veneto. L’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori è che qualcuno possa aver lanciato un sasso o un tondino di ferro. Altra cosa da appurare se il lancio …

Vulcano: Sistemazione nell’hotel riservato, cocktail di benvenuto e presentazione del programma. Cena e pernottamento.

DOMENICA

Vulcano-Salina-Lipari-Vulcano: Dopo la prima colazione partenza per il tour di Salina e Lipari in barca. Prima sosta a Lipari per un bagno per un bagno alle cave di pietra pomice e proseguimento costeggiando Acquacalda. A Salina vista dal Mare di Capo Faro e Malfa, sosta per il bagno nella rada di Pollara, sosta a Rinella e a S. Maria di Salina. Rientro a Vulcano nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento.

LUNEDÌ

Vulcano: Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata al tour in barca di Vulcano: si costeggia Vulcano, la Valle dei Mostri, le spiagge Nere, la Grotta del Cavallo e sosta per il bagno nel paesino di Gelso. Rientro a fine mattinata. Pomeriggio libero, cena e pernottamento.

MARTEDÌ

Vulcano-Filicudi-Alicudi-Vulcano: Dopo la prima colazione e pranzo in hotel. Mattinata a disposizione. Nel primo pomeriggio partenza per Stromboli: sosta per il bagno a Panarea o in un altro isolotto e arrivo all’isola nel trado pomeriggio. Tempo libero. In serata partenza per Stromboli, giro di Strombolicchio e sosta sotto la Sciara del Fuoco per assistere alle esplosioni. Cena libera. Rientro in hotel e pernottamento.

MERCOLEDÌ

Vulcano- Stromboli – Vulcano: Prima colazione e pranzo in Hotel. Mattinata a disposizione. Nel primo pomeriggio partenza per Stromboli con sosta a Panarea. In serata, partenza per Stromboli, giro di Strombolicchio e sosta sotto la Sciara del Fuoco per assistere alle esplosioni. Cena libera. Rientro in hotel verso le 23 e pernottamento.

GIOVEDÌ

Vulcano-Panarea-Vulcano: Dopo la prima colazione partenza per Panarea passando davanti alla Baia di Calajunco, sosta per il bagno alla spiaggia dell’Asino o degli Zimmari. Arrivo al porto di Panarea e tempo libero. Partenza secondo l’orario comunicato dal comandante di bordo. Rientro a Vulcano, cena e pernottamento.…