Serata della Scienza: Allerta virus Ebola, cos’è e come combatterlo

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Virus Ebola

Virus Ebola

Gerenzano, 12 gennaio 2015 – Cos’è l’Ebola e come si combatte. Sarà la dottoressa Tiziana Quirino, responsabile della struttura complessa di Malattie infettive dell’ospedale di Busto a condurre la seconda serata della scienza, in programma giovedì 15 gennaio alle 21 e dedicata questa volta al virus letale. L’incontro, gratuito e aperto al pubblico, si terrà nella sala Auditorium dell’Insubrias Biopark di via Lepetit a Gerenzano.
Continua a salire il bilancio di quella che è stata definita la peggior epidemia di ebola della storia. Aumenta inoltre il numero di paesi africani raggiunti dal virus: Sierra Leone, Guinea, Liberia, Nigeria. Ma il timore di contrarre il terribile virus non ha risparmiato l’Italia e ancor oggi fa paura.
Dopo la prima serata dedicata alle staminali, il ciclo delle “Serate della scienza”, offre l’occasione di conoscere e riflettere su un altro tema di grande attualità e che fino a poche settimane fa riempiva le cronache dei giornali di tutto il mondo. Il tema verrà affrontato con autorevolezza scientifica e taglio divulgativo e fa parte di un ciclo di cinque appuntamenti, uno al mese, che vedono al centro una serie di tematiche legate alla ricerca in campo medico e farmaceutico di strettissima attualità. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Scientificamente – Associazione Scientifica Cislago.
Gli argomenti che verranno affrontati, hanno, oltre che un’elevata importanza scientifica, anche un interesse strettamente sociale e culturale. Nelle prossime date si parlerà di Ogm, meteorologia e climatologia e per concludere di celiachia.
«Uno dei nostri compiti – spiega il Presidente della Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita – è promuovere e diffondere la cultura medico scientifica. Ed è proprio con questo fine che abbiamo organizzato le Serate della Scienza. Di volta in volta interverranno relatori qualificati ed esperti dell’argomento trattato e il pubblico che parteciperà avrà anche modo di conoscere l’importante attività di ricerca che portiamo avanti nel nostro centro».

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