Passione e investimento. Perché le autostoriche sono un patrimonio

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auto storicaNel periodo di crisi che il nostro paese sta attraversando, le auto d’epoca sembrano aver preso piede nel mondo degli investimenti.

I proprietari di auto risalenti agli anni 80/90 hanno cominciato a comprendere di possedere un vero e proprio ‘tesoretto’. Questa consapevolezza nasce dal fatto che basta fare qualche ricerca sul web, per rendersi conto che il mercato delle aiuto d’epoca si interessa in modo significativo a quelle auto fabbricate circa 20 o 30 anni addietro.

Naturalmente, il fenomeno non si ferma solo ai collezionisti che possiedono un numero considerevole di auto storiche ma anche a privati che hanno conservato con cura la macchina di un genitore o di qualche parente e la mostrano con orgoglio ai mitici raduni di auto d’epoca dove non si può fare altro che rimanere incantati di fronte a quei gioiellini accuratamente tirati a lucido, con carrozzeria splendente, sedili in pelle e sterzo in legno.

Si tratta di veri capolavori trattati con passione ed appaiono come opere d’arte che possono valere una piccola fortuna ed è un mito da sfatare quello che solo i ricchi possano possedere auto storiche da collezionismo.

Essere possessori di auto storiche conviene

Possedere un’auto d’epoca è un vezzo facilmente gestibile dato che i costi sono minori a quelli di un’auto di recente costruzione. Grazie ai molteplici siti online di compagnie assicurative, si possono immediatamente confrontare le varie tariffe e scegliere quella più conveniente anche perché il costo assicurativo delle auto d’epoca è minore rispetto alle automobili di ultima concezione.

Auto con un passato non troppo fulgido come la classica Panda, oggi sono richiestissime sul mercato da coloro che amano investire in auto storiche.

Ci sono auto d’epoca che sono considerate vari e propri cimeli specialmente se provviste di pezzi originali o se la casa produttrice ha interrotto la produzione. Curare un’auto d’epoca e tenerla in buono stato è sicuramente sinonimo di un buon investimento futuro poiché dagli anni 90, il mercato del collezionismo sta crescendo in modo esponenziale e ha raggiunto il boom con il passaggio dalla lira all’euro.

Qualche investitore sostiene addirittura che investire in auto d’epoca sia più conveniente che investire in BTP o in oro. L’affermazione sembrerebbe azzardata se non ci fossero i dati a dimostrare che è tutto vero basti pensare che un Giulietta spider degli anni 56/58 tenuta in perfetto stato, può essere valutata tra i 20 ed i 40 mila euro.

Dopo il mattone quindi, gli investimenti in auto storiche sembrano essere i più apprezzati e a prova di crisi. Emeriti esperti nel settore giudicano l’acquisto di vetture d’epoca un ottimo mezzo di guadagno specialmente in questo periodi di fragilità economica.

Ovviamente, non si riferiscono solo ai cosiddetti ‘mostri storici’ come le Ferrari ma a loro avviso, possedere in garage una Porche Cabriolet o auto più abbordabili come la Giulietta o la vecchia 500, è sinonimo di garanzia e tornaconto economico.

 

L’importanza del restauro di una macchina d’epoca

auto storica 2All’inizio degli anni 90 nacquero ditte che con pazienza certosina e perizia, si occuparono della riproduzione di alcuni pezzi di ricambio.

Attualmente, queste aziende si sono evolute ed i loro operatori sono spesso in viaggio per il mondo alla ricerca di ricambi originali da offrire ai loro clienti infatti, grazie a pezzi autentici, l’auto storica restaurata ha un valore maggiore sul mercato. È chiaro che il possessore dell’auto deve provvedere ad abbellire l’interno in modo artigianale e con minuzia di particolari poiché è proprio sulla ricercatezza degli elementi, che si crea interesse intorno a queste vetture.

Ci sono collezionisti che sarebbero disposti a pagare cifre molto elevate pur di possedere un’auto storica restaurata con ricambi originali e tenuta con cura quasi maniacale.

L’auto ha bisogno di una certificazione da parte dell’ASI, ovvero dell’’associazione di riferimento per essere etichettata come auto d’epoca.

Nella nostra penisola sono dislocati in maniera capillare molti club di auto storiche che assolvono a questo compito e attraverso un ingegnere esperto in materia ed un perito tecnico, si valuterà la vettura e si assegnerà la certificazione idonea.

Nel momento in cui l’auto è provvista di un’omologazione ASI, il proprietario potrà godere di agevolazioni sul bollo e sull’assicurazione RC auto.

Le spese invece, saranno normali per le auto non provviste di omologazione.

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