Napoli. M5S su nomina di Mariano Bruno rappresentante in seno al Consiglio di indirizzo della fondazione Teatro S.Carlo

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Nomina rappresentante in seno al Consiglio di indirizzo della fondazione Teatro S.Carlo, Il Consigliere Cascone chiede il rispetto del Consiglio e ricorda al Sindaco de Magistris di essere solo un nominato alla città Metropolitana e non ancora un eletto degli oltre 3 milioni di cittadini napoletani .

“Questa mattina – si legge in una nota del Consigliere metropolitano del Movimento 5 Stelle Danilo Roberto Cascone – ho scritto al Sindaco De Magistris perché abbiamo appreso dai giornali che ha provveduto a nominare il dott. Mariano Bruno rappresentante della Città Metropolitana di Napoli in seno al Consiglio di indirizzo della fondazione Teatro S.Carlo”.
“Pur senza entrare nel merito della nomina e della qualità della persona – prosegue la nota – ricordiamo che a norma di statuto il Sindaco Metropolitano “provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti della Città metropolitana presso enti, aziende o istituzioni sulla base dei criteri generali definiti dal Consiglio metropolitano. Criteri che al momento non ci risultano essere stati definiti dal Consiglio Metropolitano”. “Inoltre – continua Cascone – lo stesso Statuto stabilisce che:“Sino alla proclamazione del Sindaco metropolitano eletto a suffragio universale diretto, le nomine sono comunicate al Consiglio che, nei dieci giorni dalla comunicazione, può esprimere il proprio dissenso a maggioranza assoluta dei suoi componenti. A tali fini, nel predetto termine – qualora ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti – si tiene un’apposita seduta del Consiglio metropolitano. Nel caso di dissenso da parte del Consiglio, il Sindaco è tenuto a motivare la decisione”.
“Ci aspettiamo quindi che ilo Sindaco provveda quantomeno a comunicarci la sua decisione per valutarne il merito”. “Siamo certi – conclude la nota del neo eletto consigliere – che il Sindaco de Magistris, anche in futuro, voglia rispettare l’impegno più volte dichiarato di tener in debito conto il parere del Consiglio metropolitano, anche in considerazione del suo ruolo che le viene conferito da una norma e non da un elezione popolare degli oltre 3 milioni di cittadini napoletani”.

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