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Valle d'Aosta: IL GIORNO DELLA MEMORIA

inserito da: Regione Valle d'Aostapubblicato il: 27/01/2012 15:27
 

 

Aosta, venerdì 27 gennaio 2012 - La Valle d’Aosta rende omaggio al Giorno della memoria. In occasione della celebrazione dell’evento, il Presidente della Regione Augusto Rollandin, in qualità di Prefetto, ha consegnato nella mattinata di oggi, venerdì 27 gennaio 2012, le medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, e ai familiari dei deceduti. Le onorificenze sono state assegnate a Pietro Barbero, Erminio Bianchi, Remigio Meggiolaro e alla memoria di Giuseppe Bionaz, Filippo Bonfant, Bruno Giacobbe, Antonio Plati e Giuseppino Sanna. Oltre al Presidente della Regione, è intervenuto alla cerimonia Carlo Guaramonti, Presidente della Federazione regionale dell'Associazione nazionale ex Internati.
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Nel corso della cerimonia, il Presidente Rollandin ha sottolineato: «La memoria dell’Olocausto deve essere tenuta viva, perché la storia che si dimentica, si ripete. E questo è il significato della Giornata della Memoria, ricordare gli orrori del passato perché non possano ripetersi mai più. La Shoah fu uno spartiacque, dopo il quale il mondo non è più stato come prima. Il senso e l’ordine delle cose, il rapporto tra progresso e barbarie, il significato dell’umano, sono passati anch’essi attraverso i forni crematori. È per questo che, come Amministrazione, abbiamo fortemente voluto un disegno di legge, che a breve presenteremo al Consiglio regionale, che ribadisca la contrarietà ad ogni forma di totalitarismo e di violenza e promuova il mantenimento della memoria di coloro che si sono sacrificati e hanno operato contro ogni tentativo di strage, genocidio o crimine contro l'umanità. In questo atto, inoltre, abbiamo voluto porre particolare attenzione alla conservazione del patrimonio storico e culturale dell'antifascismo e della resistenza e al mantenimento della memoria degli eventi che hanno segnato la collettività italiana e valdostana».

L’onorificenza è prevista dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296,che ha istituito la concessione di una medaglia d’onore ai cittadini italiani, sia militari che civili, e ai familiari dei deceduti che siano stati deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale. Per individuare gli aventi diritto, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato istituito un apposito comitato.

«Attribuire oggi le Medaglie d’Onore – ha aggiunto Rollandin - a chi è stato deportato e internato nei campi di concentramento e di sterminio costituisce quindi un segno di rispetto e vicinanza. Un rispetto che tutti noi dobbiamo a queste persone, così come un contributo profondo alla memoria di quei drammatici fatti che hanno insanguinato la storia dell’umanità nel secolo scorso».

Nell’ambito delle iniziative organizzate dalla Regione per celebrare il Giorno della memoria, si colloca anche l’adesione al Treno della memoria, che ha coinvolto quest’anno 39 studenti valdostani.

A questo proposito, l’Assessore regionale all’Istruzione e Cultura Laurent Viérin commenta: «Il compito di trasmettere la Memoria alle giovani generazioni è oggi fondamentale nel processo di costruzione di nuovi valori della nostra Comunità. Come Assessorato Istruzione e Cultura siamo impegnati nel trasmettere ai giovani il messaggio di “non dimenticare”, anche attraverso iniziative come il Treno della Memoria, che restituiscono l’intensità e la drammaticità dell’esperienza dei campi di sterminio e hanno un forte messaggio educativo per gli studenti. Sono, infatti, i ragazzi che devono, per primi, conoscere i luoghi in cui si sono perpetrate offese alla dignità umana e privazioni di diritti basilari. Attraverso loro, che non hanno vissuto quei tempi, passa il recupero della Memoria e il messaggio che la Valle d’Aosta, Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Lotta di Liberazione, è ancora in prima linea contro ogni forma di totalitarismo affinché non accadano mai più avvenimenti come quelli che hanno portato alla creazione di luoghi come Auschwitz - Birkenau, che alcuni ragazzi delle scuole valdostane hanno visitato in questi giorni».




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