Fin d’ora annuncio che la Federazione si costituirà parte civile nel momento in cui sarà aperta l’azione penale” ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente della FOFI. “In questo momento non posso che ribadire la linea sempre seguita dall’Ordine: chi delinque è fuori dalla professione. Anche se fortunatamente fatti di questa gravità sono rarissimi, mi sento in dovere di scusarmi con i cittadini ma anche di chiedere loro di considerare che tra gli ottantamila professionisti del farmaco che ogni giorno operano onestamente in Italia nelle farmacie come negli ospedali, nella ricerca come nell’industria, simili comportamenti sono oggetto del massimo disprezzo di tutti. Spero che questo episodio faccia considerare come il ruolo degli Ordini vada potenziato, in particolare per gli aspetti disciplinari, rendendo possibile un’azione indipendente da quella della magistratura e quindi tempestiva e immediata a vantaggio proprio del cittadino. Attualmente la legge, anche di fronte a realtà innegabili, non ci dà il potere di agire come invece vorremmo poter fare subito in casi come questi, per tutelare la popolazione ma anche i farmacisti onesti”.
