Entrambe le associazioni, quindi, accolgono con favore l’iniziativa del Governo guidato dal presidente Mario Monti di eliminare il comma 1-bis dell’articolo 68 dal codice di proprietà industriale. “ E’ un fatto decisivo che nel gettare le premesse di una ripresa economica del Paese, attraverso il Decreto Liberalizzazioni, il Governo Monti abbia deciso di includere misure che conferiscono ai medicinali equivalenti un ruolo chiave nel sostegno al SSN italiano al fine di garantire, oggi e in futuro, un più ampio accesso alle terapie farmacologiche. Rimuovendo l’ostacolo rappresentato dal comma 1-bis dell’articolo 68 il Governo non solo soddisfa una specifica richiesta della Commissione Europea, ma infonde nel mercato una rinnovata competitività liberandolo da qualsivoglia tentativo di ‘patent linkage’” ha dichiarato Giorgio Foresti, presidente di AssoGenerici. Entrambe le associazioni, inoltre, auspicano per il futuro una possibile introduzione nella legislazione di una norma che imponga all’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) di non considerare qualsiasi scadenza brevettuale nella procedura di autorizzazione all’immissione in commercio dei farmaci. “In questo momento di grave difficoltà economica che i cittadini europei e le autorità sanitarie si trovano ad affrontare, risulta di cruciale importanza che l’accesso ai trattamenti meno costosi sia fruibile senza inutili rallentamenti. Il ritardo nell’accesso ai farmaci generici è stato dichiarato inaccettabile dall’Inchiesta sul settore farmaceutico della Commissione Europea e, inoltre, l’attuale crisi economica rende questo fenomeno totalmente ingiustificabile” conclude Greg Perry.

